Pirelli al lavoro per migliorare le gomme da bagnato
29 Dicembre 2016 - 12:07
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I tecnici della casa milanese stanno studiando nuove soluzioni per far fronte alle critiche mosse da alcuni piloti al termine della scorsa stagione

Il direttore di Pirelli Motorsport Paul Hembery ha recentemente affermato che il lavoro dell’azienda brianzola sugli pneumatici 2017 non si è concentrata esclusivamente sulle mescole da asciutto, ma in maniera importante anche su quelle da bagnato, sulla scia delle critiche pubbliche mosse da diversi piloti.

Al termine del Gran Premio di Gran Bretagna, che è partito dietro la Safety Car per lo scroscio d’acqua iniziale, Sebastian Vettel ha criticato molto gli pneumatici da bagnato estremo, sostenendo che i piloti non riuscivano a trovare la giusta fiducia con la pista per poter spingere al limite le proprie monoposto.

Nell’ultimo Gran Premio del Brasile, interamente svoltosi sotto la pioggia, diversi piloti hanno attaccato la Pirelli per la scarsa capacità di smaltire l’acqua delle gomme WetKimi Raikkonen ha definito il Cinturato Blu praticamente inadatto alle attuali monoposto di Formula 1, soprattutto alla luce del suo incidente, avvenuto in pieno rettilineo durante la seconda ripartenza della corsa. “Le gomme Wet sono molto vulnerabili all’aquaplaning. Ovviamente ci sono diversi parametri che influiscono sul rendimento delle gomme da bagnato, su tutti la tipologia del circuito, ma se facciamo un confronto con qualche anno fa, nelle medesime condizioni di Interlagos non si avrebbe certo avuto problemi di aquaplaning” aveva dichiarato il finlandese.

Anche Romain Grosjean, nella medesima circostanza, si era scagliato pesantemente contro la Pirelli dopo il suo incidente nel giro di schieramento in griglia (Approfondimento).

Hembery, in un’intervista a GPUpdate.net, ha spiegato che il gommista milanese ha svolto un lavoro molto intenso sulle specifiche da bagnato 2017, ma che si è ancora di fronte a un importante margine di miglioramento.

“I nuovi pneumatici, che vedremo nella prossima stagione, sono molto più larghi e questo ha già rappresentato una grande sfida per noi, sia per quanto riguarda le slick sia le mescole da bagnato – ha detto HemberyAbbiamo svolto un duro lavoro anche su queste ultime due specifiche, cercando di seguire i consigli dei piloti in merito, ma sicuramente può ancora essere fatto molto in questa direzione”. 

Paul Hembery, responsabile Pirelli Motorsport

“Per quanto riguarda il gap prestazionale tra le Intermedie e le Wet, alcuni piloti sostengono che sia molto ridotto, altri invece no, quindi è difficile fare una valutazione precisa in merito. Di sicuro l’obiettivo principale è quello di migliorare le prestazioni dello pneumatico da bagnato estremo, soprattutto nella fase di riscaldamento della mescola, sulla quale abbiamo concentrato la maggiore attenzione”.

Hembery ha affermato che la sfida che si presenta con la stagione 2017 sarà ancora più complicata rispetto all’annata appena conclusa. “L’anno prossimo avremo più problemi in caso di gara bagnata, in quanto le gomme più larghe tendono a creare getti d’acqua maggiori. Una prima stima parla del 25% di acqua maggiormente sollevata da ciascuna monoposto, il che è un dato preoccupante. Quando abbiamo parlato coi piloti, loro ci hanno detto che le immagini TV dell’on-board camera a volte è migliore della loro visuale in macchina”.

“Purtroppo ci sono numerose variabili da tenere in considerazione quando si parla di sviluppo delle gomme da bagnato: ogni circuito è differente da qualsiasi altro, anzi tende a mutare le proprie condizioni a seconda della quantità d’acqua che si trova sull’asfalto, quindi è molto difficile capire come organizzare un programma di sviluppo degli pneumatici da bagnato” ha concluso Hembery.