Alexander Rossi supremo a Long Beach con vittoria e leadership in campionato
Lo statunitense di Andretti vince in scioltezza in terzo round stagionale, mentre l'azione la fa da padrona alle sue spalle




GP Long Beach
16 aprile 2018 - 11:30

E’ iniziata con due terzi posti la stagione 2018 di Alexander Rossi che al terzo round del campionato, quello di Long Beach, è finalmente riuscito a conquistare il gradino più alto del podio. Dopo un giro incredibile in qualifica, lo statunitense ha portato a casa la vittoria rimanendo al comando per 71 degli 85 giri previsti in gara. Nemmeno le quattro caution hanno impensierito il pilota #27 dell’Andretti Autosport, il quale al restart di ognuna di queste ha sempre creato un buon gap tra sé e chi lo precedeva.

La gara è iniziata subito con il primo colpo di scena. Un grande pacchetto di mischia nelle sei posizioni, ha visto in curva 1 l’eliminazione di Simon Pagenaud. Il francese del Team Penske è stato tamponato in staccata da Graham Rahal, il quale ha dovuto scontare un Drive Through nel corso del quinto giro. Il transalpino, finito contro le barriere, ha danneggiato il cerchio e la sospensione posteriore sinistra, terminando la sua corsa dopo poche centinaia di metri. Nel corso della prima caution, durata fino al quinto giro, diversi piloti sono rientrati ai box per il primo pit stop, tra cui Ryan Hunter-Reay che ha dovuto sostituire l’ala a causa di un contatto nelle retrovie.

La prima fase di gara non ha visto particolari azioni di rilievo, con tutti i piloti che hanno mantenuto la propria andatura studiando gli avversari. Per i piloti di testa i primi pit stop si sono svolti a partire dal 25° giro con il leader della corsa Alexander Rossi rientrato per passare dalle gomme morbide a quelle dure. Alla 27a tornata un altro colpo di scena vede l’esclusione di uno dei protagonisti di questo inizio di stagione, Robert Wickens. Il canadese ha dovuto cedere a casa di un problema meccanico che lo ha costretto a rientrare più volte in pit lane. Nel corso del giro numero 30 anche Power, Dixon e Bourdais hanno messo la freccia a destra per rientrare in corsia dei box ad effettuare la prima sosta.

La seconda caution, esposta al 42° giro per un lungo di Kaiser in curva 1, ha ricompattato il gruppo non creando problemi a Rossi alla ripartenza. Lo statunitense, infatti, alla bandiera verde mostrata cinque giri dopo ha creato un buon gap tra sé e gli altri grazie anche alla presenza dei doppiati tra la prima e la seconda posizione. Intanto Ryan Hunter-Reay è stato coinvolto ancora un volta in un contatto che, in questo caso, lo ha portato ad una foratura sulla sua Dallara. Al giro 48 è il momento del Bourdais-Show! Il pilota #18 in curva 1 effettua una manovra da cineteca sorpassando in un sol boccone due doppiati e Scott Dixon, andandosi a prendere la seconda posizione in modo spettacolare.

A 30 giri dal termine della gara Alexander Rossi effettua la sua seconda e ultima sosta, continuando con la strategia delle gomme nere più dure, seguita anche a causa del forte degrado visto in questi giorni sulla pista californiana. Tre giri dopo è Will Power a seguire il pilota di Andretti. Alla 60a tornata la terza caution arriva dopo il contatto di Zachary Claman de Melo contro il muro. In quel momento Bourdais e Dixon rientrano ai box per effettuare il pit stop conclusivo. Mentre il francese decide di transitare dalla pit lane senza fermarsi, il neozelandese effettua rifornimento e cambio gomme. Dato che in quel momento la pit lane era stata chiusa, l’azione del pilota di Chip Ganassi lo ha portato a dover scontare un Drive Through nel corso del 68° giro. Bourdais, invece, è rientrato alla 62a tornata insieme a Newgarden e Kanaan, andando a perdere l’opportunità di giocarsi la vittoria e un posto sul podio.

La bandiera verde viene sventolata nuovamente al giro 67, ma al 71 Jordan King tocca Sebastien Bourdais al tornantino finale, facendo andare in testacoda il francese, il quale si è ritrovato davanti Ryan Hunter-Reay che gli ha danneggiato l’ala. Sei giri di caution prima della ripartenza che ancora una volta ha visto protagonista proprio RHR che a questa tornata ha avuto un contatto che gli ha nuovamente danneggiato l’ala anteriore. Nelle fasi finali si è creato un elastico tra Rossi 1° e Power 2°, con l’australiano che non è mai riuscito ad impensierire il suo avversario. Intanto un lungo trenino composto da Jones, Veach, Rahal e Andretti si è giocato il terzo posto finale.

La gara si è conclusa con il terzo trionfo in carriera di Alexander Rossi, il quale continua la sua striscia consecutiva di gare finite sul podio. Lo statunitense, con questo risultato e la prestazione sottotono di Newgarden (7° al traguardo, ndr) è riuscito a conquistare la prima posizione in classifica piloti. Alle spalle del pilota di Andretti hanno chiuso Will Power ed Ed Jones che agguanta il secondo podio in IndyCar, dopo quello ottenuto alla Indy 500 della passata stagione. Buona la prestazione di Marco Andretti che è passato sotto la bandiera a scacchi con il 6° posto. Scott Dixon, dopo il DT, è scivolato fino all’undicesima piazza finale, mentre Bourdais ha concluso in 13esima posizione.

L’appuntamento è tra due settimana con il Gran Premio di Alabama al Barber Motorsport Park. La gara si svolgerà domenica questa domenica con green flag alle 21:30, ora italiana.

CLASSIFICA FINALE DEL TOYOTA GRAND PRIX OF LONG BEACH

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