Andreucci e Andreussi con la 208 Vincono il Sanremo
09 Aprile 2016 - 16:18
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Il Rally di Sanremo è appena terminato, per leggere le classifiche bisogna essere esperti, perché per prendere punti si devono leggere quelle di Tappa 1 e Tappa 2, poi c’è quella della somma dei tempi per la soddisfazione.

Il meteo dava brutto per venerdì soprattutto pomeriggio e la notte, invece tutte e sei le PS sono state effettuate con fondo asciutto. Andreucci parte per primo e si lamenta delle strade sporche e del dover pulire le strade per gli avversari; sembra che non abbia trovato il bandolo della matassa del set up, seppur vincendo due prove contro una da Basso e tre da Scandola, da tenere conto c’è una penalità di 10 secondi inflitta a Ucci per aver pagato un minuto di ritardo al Co di PS4 Minte Bignone. Un fattore importante sono state le molte forature, qualcuna causata da avventati tagli mentre altre da pietre trovate in mezzo alla strada, che di solito cadono e che su strade strette sono difficili da evitare.

La tappa viene vinta da Umberto Scandola con alle note Gillo d’Amore su Skoda Fabia R5.

La classifica finale della 1° Tappa è: 1. Scandola, 2. Basso, 3. Andreucci, i quali prenderanno punti per il Campionato Italiano Rally.

Passa la notte, ma tra gli orari tirati e la tensione si dorme davvero poco. Nella notte la perturbazione prevista fa capolino e al mattino piove prima dell’alba, sulle prove fa freddo, in Assistenza verso le 6,30 ci sono 12 gradi. Qui le squadre iniziano a “cabalizzare” su quali assetti fare, sul quanto ammorbidire e la scelta gomme tra hard e soft dato che la prima PS lunga 26 km è bagnata e solo nel finale risulta umida con punti di asciutto, mentre le restanti due sono asciutte.

Andreucci esce veramente convinto che si deve vincere la 2° Tappa a tutti i costi per fare punti e non lasciarsi scappare gli avversari e poi, se ci riesce grazie la somma dei tempi, vincere anche il Rally di Sanremo.
In prova n°7 vince, ma soprattutto fa capire che la musica è cambiata, lascia sbigottito il pubblico e soprattutto gli avversari. Il vero il leitmotiv è la scarsa visibilità, che soprattutto nel tratto veloce prima di S.Bernardino di Conio, si apre e si chiude, chi vede di più e chi meno, magari c’è anche chi ha più feeling e si fida e alla fine lascia distacchi seri.

Come detto, ci si aspettava asciutto mentre invece la pioggia inizia a scendere copiosa, così chi aveva montato le hard si trova davvero in difficoltà nel riuscire a scaldare le gomme.

Nella prova seguente, che è di solo di 11 km, l’alfiere Peugeot suona la stessa musica e qui si capisce facilmente che non c’è più storia, infatti si piazza in testa perentoriamente. Si va alla prova n°9 (quella di fine loop prima dell’Assistenza) e Basso prende un altro mezzo minuto, venendo attaccato anche da Perico, mentre Scandola tocca pesantemente la posteriore destra e la ruota si stacca: al service deciderà per il Ritiro.
Mancano solo più la ripetizione della Rezzo di 26 km e l’ultimo colle d’Oggia dimezzato a 5 km. Paolo (Andreucci) e Anna (Andreussi) vincono anche la PS10, dove  fora e perde il confronto con Perico.

A fine della  2° Tappa vince Andreucci, con Perico e Campedelli sul podio, tutti e tre su Peugeot 208 R5. Completano la classifica Michelini (Citroen Ds3 R5), Nucita (Fiesta Regional Car) e Basso (Fiesta R5 a Gas).

Andreucci ha vinto anche il Rally di Sanremo per somma dei tempi delle due tappe, seguito da Perico, Campedelli, Nucita, Basso Michelini. Per la somma dei punti dopo il Rally di Sanremo dovremmo essere a questo punto:

  1. Andreucci 27,5  
  2. Basso 20,5  
  3. Perico 19  
  4. Scandola 16,5

Scrivo che le verifiche tecniche non sono ancora terminate pertanto mi scuso se ci dovessero essere colpi di scena a seguire.