Anteprima 12 ore di Sebring: Info, orari tv e statistiche
L'IMSA torna in pista con la classica della Florida




14 Marzo 2019 - 14:14

Il campionato statunitense IMSA torna in pista per il secondo appuntamento della stagione, la 12 ore di Sebring. A fine gennaio, nella grande classica della 24 ore di Daytona, era andato in scena il primo atto che fu pesantemente condizionato dal maltempo. La vittoria è andata alla Cadilla DPI #10 del Wayne Taylor Racing, guidata da Jordan Taylor-Van der Zande-Alonso-Kobayashi. Questi ultimi, non saranno presenti a Sebring per via della decisione della Toyota. Su questo tracciato infatti, correrà anche il FIA WEC per cui il costruttore giapponese ha deciso di far concentrare i propri piloti solamente per la gara mondiale. L’equipaggio della #10 sarà dunque formato da Jordan Taylor e Renger Van der Zande, coadiuvati da Matthieu Vaxiviere.

La riscossa è attesa dalle grandi delusioni di Daytona, ovvero Mazda ed Acura. Oliver Jarvis aveva regalato al Team Joest la pole, ma in gara l’affidabilità non è stata gentile con entrambe le case che sono state costrette a cedere il passo alle Cadillac. Sulla vettura #6 del Team Penske si alterneranno Cameron-Montoya-Pagenaud, mentre sulla gemella #7 Ricky Taylor-Castroneves-Rossi. Le Mazda invece, conteranno su Bomarito-Tincknell-Pla sulla #55, mentre la #77 sarà affidata a Jarvis-Nunez-Bernhard. Va detto che piloti come Tincknell e Pla correranno su due fronti, visto che prenderanno parte anche alla 1000 Miglia del FIA WEC sulle Ford GT ufficiali.

Passando alle classi GT, la lotta sarà nuovamente serratissima. IN GT Le Mans, tutti vanno a caccia della BMW M8 GTE, vincitrice a Daytona con l’equipaggio numero #25 composto da Farfus-De Philippi-Eng-Herta. Su questa vettura, Blomqvist rimpiazzerà il brasiliano in occasione di Sebring ed Eng non sarà presente. La concorrenza è però molto agguerrita, con Porsche, Ford e Corvette che porteranno due auto a testa. Assente invece la Ferrari 488 GTE del Risi Competizione, giunta seconda a Daytona ma che ha dato forfait per la maratona della Florida. Tanti nomi importanti anche tra le GT Daytona, tra le quali la Lamborghini si è imposta due mesi fa, ma gli altri non staranno di certo a guardare e vorranno un pronto riscatto sin da sabato.

IL CIRCUITO – Sebring è sicuramente una delle piste più ricche di storia e tradizione degli interi Stati Uniti. La caratteristica principale è la sua origine, che viene dall’utilizzo di tratti appartenenti ad un aeroporto. Questo fa si che molte parti del tracciato sino realizzate in cemento, con numerose giunture ad unire le varie unità. Tutto ciò rende questo impianto ricco di sconnessioni con le vetture che spesso producono numerose scintille sull’asfalto. Le immagini in notturna sono davvero affascinanti. L’inaugurazione è avvenuta nel 1950 e la prima edizione della 12 ore si è disputata nel 1952, utilizzando una configurazione lunga oltre 8 chilometri. La gara fu vinta da Harry Gray e Larry Kulok, al volante di una Frazer-Nash. Nel 1959 anche la Formula 1 arrivò in Florida, per il GP degli Stati Uniti che vide imporsi Bruce McLaren su una Cooper-Climax. La lunghezza attuale del tracciato è di 6020 metri e presenta ben 17 curve, risultando molto impegnativo per le squadre in termini di setup delle vetture.

COME SEGUIRLA – Sfortunatamente, non sarà possibile vedere in tv la 12 ore di Sebring, almeno in Italia. Gli appassionati potranno comunque seguirla sullo streaming su IMSA.com, con le qualifiche che scatteranno alle 14:45 ( ora italiana) di domani, e la gara alle 15;30 di sabato.

 

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