Anteprima 24 Ore di Le Mans | Info, statistiche, tv e orari
L'evento più atteso dell'anno è arrivato: la gara di durata più famosa al mondo sarà il secondo round della superseason




13 giugno 2018 - 0:06

A un mese dal via della superstagione 2018-2019 del FIA WEC, i prototipi e le vetture GT tornano sul campo di gara per l’appuntamento più atteso di ogni stagione endurance: la 24 Ore di Le Mans. La grande classica dell’endurance di quest’anno sarà la prima delle due che si svolgeranno durante la superseason, con l’altra che invece ne sancirà la chiusura. Dopo una sola gara in vetta alla classifica in classe LMP1 c’è la Toyota #8 con Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e l’attesissimo Fernando Alonso. Lo spagnolo è alla ricerca del successo, dopo quello alla 6 Ore di Spa, che lo porterebbe a un passo dalla conquista della Triple Crown del Motorsport. Per le Toyota, unico costruttore ufficiale presente, non ci sarà vita facile con le agguerrite Rebellion subito alle spalle, nonostante la casa nipponica sia la favorita sulla carta per la sua prima vittoria nella grande classica francese.

Nelle classi GT ci sarà una grande sfida con ben sei costruttori a darsi battaglia. Da leader ci arriva Ford che ha conquistato il trionfo in Belgio un mese fa, quindi Aston Martin, Ferrari e Porsche, ma anche Corvette e BMW con quest’ultima che torna dopo sei anni di assenza come costruttore ufficiale.

EQUIVALENCE OF TECHNOLOGY – Variazioni sul limite dei consumi per quanto riguarda le vetture non ibride. Rispetto alla passata stagione tutte le LMP1, ad esclusione di Toyota, dovranno consumare un massimo di 52.5kg di carburante per stint, contro i 53.2 del 2017. Cambia anche la durata degli stint; se la casa giapponese può permettersi di girare per 11 tornate consecutive, le vetture non-hybrid dovranno fermarsi ogni 10 giri. Rimane invariato il flusso di carburante a 108 kg/h.

BALANCE OF PERFORMANCE – Per quanto riguarda la classe GT, grandi stravolgimenti dopo i test della settimana scorsa. In casa Ford una grande cura dimagrante di 13kg, viene controbilanciata dalla diminuzione del boost sulla GT e della capienza del serbatoio da 98 a 96 litri. Piccolo incremento di potenza sia per BMW che per Ferrari, con la vettura tedesca che però dovrà sacrificare 4 litri di carburante scendendo a 97, mentre ingrasserà di ben 13 kg; nessun cambiamento invece a Maranello. In Aston Martin, invece, un notevole incremento di potenza sulla Vantage GTE che va a braccetto con il serbatoio di 105 litri (+4 rispetto al precedente). 10kg di peso in più sulla C7.R di casa Corvette. Rimangono invariati i valori della Porsche 911.

CIRCUIT DE LA SARTHE – Oltre 13 chilometri di lunghi rettilinei e curve in rapida successione, da ripetere per 24 ore. Il Circuit de la Sarthe di Le Mans si snoda tra le strade della periferia sud della città francese e un tratto breve di pista permanente. La prima parte è una serie di sinistra-destra in rapida successione che formano il primo settore del circuito. Dopo la piega verso destra del Tertre Rouge ci si introduce sul rettilineo dell’Hunaudieres, spezzato in tre parti da una chicane a destra prima e una a sinistra poi. Il secondo settore si chiude con una difficile frenata in curva, la famosa Mulsanne. Un altro allungo con due lievi pieghe verso destra portano alla sezione di IndianapolisArnage. Un breve rettilineo porta alla zona più tecnica del tracciato formata dalle chicane Porsche, Corvette e Ford, con queste ultime che riportano sul rettifilo del traguardo.

PROTAGONISTI Sono tanti i piloti e team da seguire nel corso dell’ottantaseiesima edizione della 24 Ore di Le Mans. Prima di tutto la Toyota che da oltre venti anni è alla ricerca di un successo nella grande classica francese che sembra non arrivare mai. Quest’anno solo il team giapponese può perdere l’occasione. A rendere ancora più spumeggiante la sfida è la presenza di Fernando Alonso, alla ricerca della conquista della Triple Crown. Per ora ha in tasca il GP di Monaco e il Mondiale di F1, oltre ad una partecipazione a Indy500. Se vincesse qui, mancherebbe un solo tassello. Tra i big ci saranno anche Jenson Button (SMP Racing #11), Juan Pablo Montoya (United Autosport #32) e Antonio Giovinazzi (Ferrari AF Corse #52). Tra i team da tenere d’occhio ci sono il Racing Team Netherland con la #29 e il SMP Racing con la #35, gli unici due equipaggi che porteranno in pista le Dallara P217. Il team olandese, inoltre, schiererà Jan Lammers che quest’anno stabilirà il record di maggior numero di anni trascorsi tra la prima e l’ultima 24 Ore disputata: 35. Non manca poi la lente d’ingrandimento sul team Villorba Corse che torna anche quest’anno schierando Giorgio Sernagiotto, Roberto Laconte e Felipe Nasr che sostituirà l’infortunato Andrea Belicchi.

ALBO D’ORO  Al vertice delle classifiche di piloti e costruttori con maggior numero successi presenziano nomi che rimarranno lì ancora per molti anni. Il più titolato tra i drivers è Tom Kristensen che ha trionfato a Le Mans per ben 9 volte. Il più vicino pilota in attività che può tentare di avvicinarsi è André Lotterer, ora a quota 3 vittorie. Il costruttore con più successi è invece Porsche, ritiratasi al termine della passata stagione dopo aver conquistato le ultime tre 24 ore. La casa tedesca è a quota 19 trionfi e difficilmente verrà battuta, dato che tutti i costruttori in LMP1 sono ancora a secco.

TV  Come ogni anno EuroSport coprirà in diretta integrale tutte le sessioni di prove libere, qualifiche, warm up e le 24 ore di gara dell’evento più importante della stagione. I due canali dell’emittente francese si alterneranno nella copertura delle dirette settimanali, con tanti approfondimenti. Il tutto è visibile anche sulla piattaforma EuroSport Player.

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