Anteprima 6 Ore di Spa: Info, Orari TV e Statistiche
02 Maggio 2019 - 14:28
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Penultimo appuntamento della superstagione 2018-2019. Toyota e Porsche possono chiudere i conti nelle loro classi




Ad un anno esatto dal suo inizio, la superstagione 2018-2019 sta per volgere al termine. La 6 Ore di Spa sarà infatti il settimo e penultimo atto di questo campionato, dominato in lungo ed in largo dalle Toyota. Ma d’altronde non poteva essere diversamente. La casa giapponese ha in mano il titolo piloti, con la lotta ormai racchiusa ai due equipaggi a bordo delle TS050 Hybrid. La #8 di Alonso-Buemi-Nakajima comanda la classifica con 135 punti, forte dei tre successi conquistati. All’inseguimento c’è l’altra Toyota, la #7 di Kobayashi-Conway-Lopez a quota 120, con due vittorie conquistate. L’inseguitrice più vicina è la Rebellion #3 di Menezes-Laurent, che con 81 punti è l’unica che matematicamente non è ancora eslusa dalla lotta iridata. Questo solo grazie alla squalifica delle Toyota a Silverstone, altrimenti i conti sarebbero chiusi da tempo.

Stesso discorso in classe GTE PRO, con la #92 di Christensen-Estre a quota 125 punti, impensierita solo dalla gemella #91 di Bruni-Lietz staccata di 25 lunghezze. Terza la Ferrari #51 dei campioni del mondo in carica Pier Guidi-Calado, con appena 80 punti conquistati. Distacco imbarazzante in classifica costruttori, dove la casa di Weissach ha un vantaggio di 100 punti esatti sul Cavallino ( 227 contro 127). Molto più aperto il discorso in LMP2, dove l’Alpine #36 di Lapierre-Negrao-Thiriet ha solo 2 punti di margine sulla Jackie Chan DC Racing #38 di Tung-Richelmi-Aubry. In controllo la Porsche #56 di Lindsey-Bergmeister-Perfetti tra le GTE AM, con 25 punti di vantaggio sulla Ferrari #54 di Fisichella-Flohr-Castellacci.

L’appuntamento di Spa si svolgerà sullo storico tracciato di oltre 7 chilometri che si snoda lungo la foresta delle Ardenne, in piena Vallonia. Questo evento è ormai storico, dato che la prima edizione venne disputata nel 1953 con la vittoria della Ferrari 166 MM guidata da Oliver Gendebien. La corsa belga si è disputata quasi sempre da allora fino ad oggi, con eccezioni tra il 1976 ed il 1981 e tra il 1991 ed il 1998. Sul tracciato di Spa la corsa è stata recentemente ridenominata 6 ore, dato che dagli anni 2000 in avanti veniva chiamata 1000 KM di Spa.

Questa competizione è ricordata molte volte anche per la tragedia avvenuta nel 1985 che costà la vita al talento tedesco Stefan Bellof, il quale si schiantò con la sua Porsche 956 all’Eau Rouge durante la gara. Dopo quell’impatto la pista è stata resa più sicura in molti dei suoi punti più impegnativi, rimanendo comunque una delle più difficili e tecniche di tutto il mondo. La lunghezza del circuito è precisamente di 7 chilometri e quattro metri, dopo le modifiche del 2007 che riguardava l’ultima chicane del Bus Stop e la ricostruzione dei box.

 

 

I nomi delle curve sono storici e ben noti a tutti gli appassionati. Blanchimont, Eau Rouge, Stavelot, Pouhon sono i punti più impegnativi di questo spettacolare impianto, che conta anche importanti dislivelli e punti in cui il pilota può ancora fare la differenza facendo venir fuori il suo talento.

Da quando si corre il FIA WEC quella di Spa è ormai una tappa fissa. La prima edizione valida per il mondiale è datata 2012, quando si impose l’Audi R18 Ultra di Dumas-Duval-Genè, in una quadripletta della casa degli anelli. Lo scorso anno, il dominio Toyota è stato netto. La vittoria è andata alla #8 di Buemi-Alonso-Nakajima, seguita dalla gemella #7 di Lopez-Kobayashi-Conway. Ford al top tra le GTE PRO, con Porsche e Ferrari che hanno completato il podio.

* Per seguire qualifica e gara in diretta sul sito ufficiale del WEC bisogna sottoscrivere un abbonamento acquistando l’intera stagione a 46.99€ oppure il singolo evento a 5.49€.

Immagine in evidenza: ©

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