Anteprima Detroit | Info, orari, TV e statistiche
29 Maggio 2019 - 21:03
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Pochi giorni dopo la disputa della 500 Miglia di Indianapolis, la NTT IndyCar Series torna in pista a Belle Isle per correre due gare in un weekend




La NTT IndyCar Series non si riposa, e dopo aver corso la 500 Miglia di Indianapolis rilancia. Archiviata la gara più rinomata del campionato, con un Simon Pagenaud in grande spolvero e vincitore per la prima volta in carriera dopo aver conquistato sia la pole position che il GP di Indianapolis, la serie americana è pronta per disputare ben due gare in un solo weekend. Come di consueto, nella settimana immediatamente successiva alla 500 Miglia di Indianapolis la IndyCar approda a Belle Isle, Detroit, per regalare spettacolo ed emozioni in pista nell’unico evento double header della stagione.

L’esperimento della doppia gara a Detroit è partito nel 2013, quando la categoria a ruote scoperte decise di inserire tre eventi con due gare differenti nello stesso fine settimana. Dal 2015 in poi la IndyCar ha fatto una marcia indietro, annullando del tutto la trasferta di Houston e limitandosi a correre una sola volta a Toronto. Detroit ha invece continuato a mantenere la sua peculiarità, e resta tutt’oggi l’unica città a organizzare due gran premi di fila fra sabato e domenica. A rendere ancora più speciale l’appuntamento di Belle Isle è la scelta di tenere due sessioni di qualifiche differenti per le due gare, senza determinare la griglia di partenza della corsa della domenica sulla base dei risultati di gara 1.

IL CIRCUITO – Detroit ha abbracciato per la prima volta le gare della CART nel 1989, ospitando una gara al Ranaissance Center, sempre a Belle Isle ma su una layout differente rispetto a quello attuale. Nel 1992 la CART ha cambiato location, spostandosi sull’attuale tracciato cittadino di Belle Isle, sebbene leggermente più lungo e tortuoso di quello utilizzato al giorno d’oggi, introdotto per la prima volta nel 1998. L’attuale circuito di Belle Isle misura 2,346 miglia (3,77 km, ndr) ed è composto da quattordici curve. La prima parte è abbastanza veloce, con una chicane che porta su un rettilineo molto lungo, principale punto di sorpasso del tracciato. Al termine del rettifilo di Central Ave c’è una staccata violenta, seguita da una serie di curve a 90 gradi che portano su un altro tratto molto veloce, terreno fertile per chi vuole sferrare un attacco. Il terzo settore della pista è formato da curve abbastanza lente, a parte curva 14, dove i piloti girano a destra a circa 220 km/h per immettersi sul traguardo.

 

MotorSport Italia

 

LE GARE DELL’ANNO SCORSO – Ryan Hunter-Reay è stato il grande protagonista delle due gare del 2018. Il pilota dell’Andretti Autosport ha sfiorato il successo in gara 1, rimontando dalla quinta posizione, ma ha trovato sulla sua strada un Dixon capace di contenere gli attacchi del campione IndyCar 2014. A completare l’ottima giornata del team Andretti il terzo posto di Rossi e il quarto di Andretti, autore della pole position. A muro Rahal, autentico dominatore del weekend di Belle Isle nel 2017.

Nella seconda corsa Hunter-Reay ha conquistato la vittoria, mettendo fine a un digiuno durato più di due anni. Il numero 28 si è imposto partendo dalla decima posizione grazie a un’intelligente decisione strategica, che lo ha visto optare per una gara su tre soste contro le due dei piloti di testa. Ritrovatosi in seconda posizione in lotta col compagno di squadra Rossi, Hunter-Reay lo ha indotto all’errore, con Rossi che ha ritardato troppo la frenata in curva 3 finendo nella via di fuga e bucando una gomma per l’eccessivo bloccaggio delle anteriori in fase di frenata. Da lì in poi Hunter-Reay ha avuto la strada verso la vittoria spianata, e ha preceduto sul traguardo Power Jones, bravo a superare il compagno di box Dixon al quindicesimo passaggio e a mantenersi davanti a lui sino alla fine.

 

Ryan HunterReay/Official Twitter

 

STATISTICHE – Il team che si è aggiudicato più vittorie a Detroit è Penske, che ne ha collezionate in tutto sette, due delle quali con Fittipaldi quando l’allora CART correva all’altezza del Renaissance Center. Sempre Penske è primatista come podi, 15, mentre nella classifica delle pole position divide lo scettro con Newman-Haas con sei pole. Il pilota più veloce di sempre a Detroit in qualifica è stato Michael Andretti, che per quattro volte ha realizzato il giro più veloce nella sessione di prove ufficiali. Il pilota americano ha inoltre ottenuto due successi: uno al Renaissance Center nel 1990, l’altro a Belle Isle nel ’96.

Il pilota che ha vinto maggiormente a Detroit è Helio Castroneves, che vanta tre successi. Il brasiliano è anche l’uomo che ha vinto a più anni di distanza dal primo trionfo a Belle Isle: il primo centro lo ottenne nel 2000, e l’ultimo nel 2014. Il pilota del team Penske è inoltre riuscito a ottenere due successi consecutivi: solo Rahal Bourdais sono stati capaci di ripetere l’impresa. Il francese ha inoltre regalato al KVSH Racing la sua ultima vittoria in IndyCar proprio a Belle Isle, nel 2016. Rahal, citato in precedenza, è stato l’unico uomo in grado di fare doppietta a Detroit da quando è stato introdotto l’evento double header.

In ben quattro differenti occasione la gara è stata completata sulla durata di due ore anziché conteggiando il numero di giri percorsi. L’ultima volta che si è verificata questa circostanza è stata nel 2015, dove il secondo appuntamento del weekend fu influenzato da una pioggia battente. Ad aggiudicarsi la gara fu Bourdais. Da segnalare che a Detroit, nel 1997, vinse il compianto Greg Moore vinse la sua seconda gara in CART, la prima su una pista tradizionale. L’anno successivo sul gradino più alto del podio salì Alex Zanardi. L’italiano ha portato a Ganassi la prima vittoria a Belle Isle; la seconda è arrivata nel 2012 con Dixon.

RECORD – Il miglior tempo sul giro a Belle Isle appartiene a Takuma Sato: il pilota giapponese è riuscito a far segnare uno strabiliante 1.136732 nel 2017, anno nel quale si aggiudicò la 500 Miglia di Indianapolis. La gara più veloce di sempre è stata la seconda corsa dalla IndyCar a Detroit nel 2017. In quell’occasione Graham Rahal completò 70 giri in 1 ora 33 minuti e 36 secondi.

TV – L’appuntamento con il double header di Detroit è fissato per sabato 1 giugno e domenica 2 giugno. Entrambe le gare scatteranno alle ore 21.42 e verranno trasmesse in diretta e in esclusiva su DAZN. In cabina di commento Giulio Rangheri lascerà spazio a Matteo Pittaccio.

Immagine in evidenza: ©MotorSport Italia



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