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18 Settembre 2018 - 9:18
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GP Aragona
Marquez arriva al MotorLand da leader della classe regina, mentre in Moto2 e Moto3 continuano a infervorare le battaglie tra Bagnaia e Oliveira e tra Bezzecchi e Martin

Dopo l’entusiasmante tappa di Misano, che ha regalato all’Italia tre vittorie su tre grazie a Dovizioso, Bagnaia e Dalla Porta, il Motomondiale approda in Aragona per la terza tappa spagnola della stagione. Al MotorLand Marc Marquez arriva forte del ruolo di doppio favorito, sia nella lotta per il titolo mondiale sia per la vittoria del Gran premio, grazie ai successi degli ultimi due anni su questa pista.

Il dominio del pilota di Cervera potrebbe essere però interrotto dalla Ducati, in un momento di forma strepitoso dopo le ultime tre vittorie consecutive nella classe regina che non si vedevano addirittura dal 2007. La coppia Dovizioso-Lorenzo si è però divisa la posta in gioco e i punti di ritardo del pilota forlivese da Marquez sono ben 64: una vera impresa da qui alla fine della stagione, ma mai dire mai.

L’anno scorso la piazza d’onore fu occupata da Dani Pedrosa, oggi in chiaro deficit motivazionale, ma il pilota di Sabadell può tornare vittorioso su una pista che lo ha visto raccogliere un successo e quattro podi.

Ha perso una posizione in classifica generale e sta vivendo un periodo non facile, come tutta la sua scuderia, Valentino Rossi. Il Dottore, insieme ad altri piloti della classe regina, ha partecipato con la Yamaha ad alcuni test privati sul tracciato di Alcañiz: prove utili che, con quelle antecedenti di Misano, sembravano aver apportato una svolta in positivo alla stagione ma, dopo le prime sessioni adriatiche dove Maverick Viñales ha segnato ottimi tempi, tutto è tornato a complicarsi. Rossi e il suo compagno di squadra pagano i soliti problemi di grip e di trazione non colmabili da un’elettronica che non funziona come dovrebbe. L’appuntamento aragonese potrebbe essere quello del miglioramento, anche se lo storico della pista non è dalla parte dei piloti Yamaha, con il solo Valentino che ha raccolto podi nelle passate edizioni del Gran Premio di Aragona.

Continua ad essere incerta la lotta per essere il miglior corridore non ufficiale tra Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3) e Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing). Con il terzo posto della Riviera di Rimini, il britannico guida la corsa dal sesto posto in classifica generale.

Da segnalare il debutto nella classe regina di Jordi Torres come sostituto di Tito Rabat. Il pilota spagnolo, attualmente impegnato nel WorldSBK e con esperienza in Moto2, prende il posto di Christophe Ponsson, appiedato dopo appena un Gran Premio con il team Reale Avintia Racing.

Novità in casa Avintia ad Aragon: via Ponsson, dentro Torres

IL CIRCUITO – Lungo 5344 metri, il circuito è stato progettato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke in collaborazione con l’agenzia britannica Foster&Partners, mentre il consulente tecnico e sportivo del progetto è l’ex pilota di Formula 1 Pedro de la Rosa.

Il complesso è stato progettato per comprendere tre aree principali: il parco tecnologico, l’area sportiva e un’area culturale e per il tempo libero. Il parco tecnologico ospiterà istituti di ricerca incentrati sull’industria automobilistica; l’area sportiva include il circuito di velocità (in più tracciati), un circuito di karting e diversi circuiti sterrati, mentre l’area tempo libero ospiterà un albergo e centri commerciali.

Il tracciato è piuttosto tecnico, ma poco impegnativo per i freni: la staccata più dura è quella della curva 16, dove le MotoGP arrivano a 330 km/h e frenano fino a 166 km/h, con una decelerazione di quasi 1,6 G. Molto impegnativa anche la parte mista, caratterizzata da una sequenza serrata di staccate minori.

ON BOARD LAP

ALBO D’ORO

MICHELIN – Ad Aragon la Michelin affronta la penultima tappa europea della stagione prima dei quattro Gran Premi asiatici e dell’appuntamento finale a Valencia. Il MotorLand è un circuito impegnativo dal punto di vista delle gomme: situato nel deserto, in una zona rocciosa e con tante curve dalle differenti caratteristiche da percorrere in senso antiorario.

La casa francese fornirà alle scuderie tre mescole slick, Soft, Medium e Hard, con costruzione classica all’anteriore e asimmetrica al posteriore per affrontare al meglio il maggio numero di curve a sinistra. In caso di pioggia, invece, si potrà scegliere tra la mescola morbida e quella media, sempre con struttura asimmetrica al posteriore.

“L’anno scorso ad Aragon abbiamo incontrato condizioni miste, così come nelle ultime gare, anche se speriamo che questa volta il tempo sia più stabile – ha spiegato Piero Taramasso , responsabile di Michelin Motorsport – Il tracciato è molto tecnico e l’anno scorso sono state impiegate tutte e sei le mescole, come anche a Misano lo scorso weekend. Il nostro obiettivo è fornire gomme che possano essere utilizzate da piloti, team e costruttori per poter dare il massimo in ogni gara, creando un ambiente competitivo, e crediamo di esserci riusciti: ogni pilota deve scegliere la migliore soluzione per il suo stile di guida e questo ha portato a gare più emozionanti e combattute”.

MOTO2 – L’ultima tappa della classe di mezzo ci ha consegnato un Francesco Bagnaia in grande forma, che ha centrato la sua sesta vittoria stagionale e ha allungato, seppur di poco, in classifica generale. Un fine settimana perfetto quello dell’alfiere dello Sky Racing Team VR46, da vero e proprio dominatore. Pecco ora svetta in classifica iridata di otto punti su Miguel Oliveira (Red Bull KTM Ajo), l’unico in campionato in grado di tenere il passo del pilota VR46 Riders Academy. Nella gara della passata stagione al MotorLand di Aragon, il portoghese chiuse la gara al terzo posto alle spalle di Mattia Pasini (Italtrans Racing Team) e Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS).

Che i due davanti stiano facendo un campionato a parte lo si vede leggendo la classifica generale. Il terzo, Brad Binder (Red Bull KTM Ajo) dista 95 punti dalla vetta e 87 dalla seconda piazza, a sua volta è inseguito da Lorenzo Baldassarri (Pons HP40) a 3 lunghezze dal sudafricano.

Più in basso troviamo Joan Mir (EG 0,0 Marc VDS), a 100 punti e vicinissimi, il suo collega di team Alex Marquez e Marcel Schrotter (Dynavolt Intact GP). La lotta per il terzo posto non ha nulla da invidiare a quella per il primato. Per le due posizioni si tornerà a lottare in Aragona tra una settimana.

Novità in casa Marinelli Snipers con l’arrivo di Cardelús al posto di Romano Fenati, squalificato e licenziato dal team dopo il fattaccio di Misano.

Cardelús prende il posto di Fenati nel team Marinelli Snipers

MOTO3 – Per voltare pagina o per proseguire sulla stessa strada, la tredicesima prova stagionale del Campionato del Mondo di Moto3 avrà significati diversi per Jorge Martin (Del Conca Gresini Moto3) e Marco Bezzecchi (Redox PrüstelGP). I due stanno lottando in testa alla classifica iridata della categoria cadetta e, divisi da otto punti, arrivano al MotorLand da due recenti gare adriatiche totalmente diverse.

Differenti come epilogo si intende. Martin ha chiuso sul podio dopo una prova condotta nelle posizioni di testa e i 20 punti derivanti dalla piazza d’onore gli hanno consentito di tornare al dominio della classe anche grazie all’errore di Bezzecchi.

Anche il romagnolo, leader fino alla prova casalinga, è rimasto nelle parti alte della corsa fino alle battute finali ma una caduta ha compromesso la sua prova facendogli perdere il primato in classifica. Ad Aragon i due dovranno necessariamente interpretare la stessa corsa, attaccare per non perdere.

Nel 2017 vinse Joan Mir, oggi in Moto2, ma secondo arrivò Fabio Di Giannantonio, compagno di squadra del leader della classifica. A Misano, il numero 21 è tornato sul podio dopo la vittoria di Brno e ha tutte le carte in regola per essere il protagonista anche in Aragona.

Stesso ruolo per Enea Bastianini (Leopard Racing), terzo nella passata stagione sul podio del MotorLand e in cerca della seconda vittoria dell’anno. Nel fine settimana aragonese si potrebbe definire anche il futuro del ‘Bestia’ e il suo probabile passaggio in Moto2 per la prossima stagione.

Intanto, raggiunta la sua prima vittoria nel campionato del mondo, Lorenzo Dalla Porta vuole fermamente restare tra i nomi che faranno grande la classe cadetta un questo ultimo terzo di stagione.

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