Anteprima GP Germania 2019 | Info, orari, TV e statistiche
22 Luglio 2019 - 18:06
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GP Germania
Il mondiale di Formula 1 arriva al suo giro di boa ad Hockenheim

Dopo l’ottimo e importante trionfo nella gara di casa a Silverstone, Lewis Hamilton arriva al giro di boa del campionato come dominatore assoluto della scena. L’inglese ha finora ottenuto sette vittorie su dieci gare disputate e anche ad Hockenheim punta al bottino grosso, sopratutto nel weekend di casa della Mercedes, che qui celebra i 125 anni di impegno nel motorsport. Ennesima gara, invece, in cerca di riscatto per la Ferrari, che ha vissuto un weekend dai due volti a Silverstone: da una parte i sorpassi e il bel terzo posto di Charles Leclerc, dall’altra la domenica da dimenticare di Sebastian Vettel, autore di una brutta tamponata a Max Verstappen. Proprio la Red Bull inizia a far seriamente paura alla casa di Maranello, in particolare dopo il positivo 4° posto di Pierre Gasly; se il francese inizia a carburare e a portare punti importanti a un team che spera molto negli aggiornamenti di potenza alla PU previsti da Honda, la Ferrari dovrà vedersi dal ritorno della scuderia capitanata da Chris Horner.

CLASSIFICA PILOTI

1° Lewis Hamilton (Mercedes) – 223 punti
2° Valtteri Bottas (Mercedes) – 184 punti
3° Max Verstappen (Red Bull) – 136 punti
4° Sebastian Vettel (Ferrari) – 123 punti
5° Charles Leclerc (Ferrari) – 120 punti
6° Pierre Gasly (Red Bull) – 55 punti
7° Carlos Sainz (McLaren) – 38 punti
8° Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) – 25 punti
9° Lando Norris (McLaren) – 22 punti
10° Daniel Ricciardo (Renault) – 22 punti
11° Nico Hulkenberg (Renault) – 17 punti
12° Kevin Magnussen (Haas) – 14 punti
13° Sergio Perez (Racing Point) – 13 punti
14° Daniil Kvyat (Toro Rosso) – 12 punti
15° Alexander Albon (Toro Rosso) – 7 punti
16° Lance Stroll (Racing Point) – 6 punti
17° Romain Grosjean (Haas) – 2 punti
18° Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) – 1 punto
19° George Russell (Williams) – 0 punti
20° Robert Kubica (Williams) – 0 punti

CLASSIFICA COSTRUTTORI

1° Mercedes – 407 punti
2° Ferrari – 243 punti
3° Red Bull – 191 punti
4° McLaren – 60 punti
5° Renault – 39 punti
6° Alfa Romeo – 26 punti
7° Racing Point – 19 punti
8° Toro Rosso – 19 punti
9° Haas – 16 punti
10° Williams – 0 punti

IL CIRCUITO – L’Hockenheimring Baden-Württemberg è uno tra i più popolari circuiti tedeschi, costruito nel 1932 nei pressi della cittadina di Hockenheim. Il disegno originale degli Anni ’30 prevedeva la partenza poco fuori del centro abitato, all’altezza dell’attuale Südkurve, per poi inoltrarsi nel bosco lungo strade già esistenti con un tracciato dalla forma quasi triangolare lungo poco più di dodici chilometri.
Negli anni il circuito ha subito numerose modifiche, pur restando uno dei tracciati più veloci al mondo, con velocità medie superiori anche a quelle di Monza. Nel 1938 ci furono i primi lavori per la realizzazione di quello che sarebbe diventato un vero impianto permanente, con vasti lavori di disboscamento che portarono alla realizzazione della Ostkurve, dei tratti di raccordo alle strade preesistenti e del raddoppio di tutta la sede stradale, conferendo alla pista una caratteristica forma ovale.
Nel 1964 cominciarono i lavori della sezione del Motodrom, caratterizzata da una serie di curve piuttosto lente, e di tutta l’area del traguardo, con nuovi box e nuove tribune. Nel 1968, dopo l’incidente mortale di Jim Clark in una gara di Formula 2, furono introdotte due chicane che interrompevano i lunghi tratti rettilinei, la prima delle quali fu dedicata proprio al campione scozzese. Dopo l’incidente che costò la vita a Patrick Depailler nel 1980, fu introdotta una nuova chicane delimitata da pneumatici all’ingresso della Ostkurve.

Nel 2002 il circuito fu completamente stravolto, tra le proteste degli appassionati. Furono ridotti i tratti super veloci del tracciato e vennero introdotte curve a stretto raggio per cercare di facilitare i sorpassi in Formula 1. Da allora il tracciato fu rinominato Hockenheim Baden-Württemberg, proprio perché il Land omonimo sostenne economicamente le spese di ristrutturazione dell’impianto.

ON BOARD LAP – Gustiamoci un giro sulla pista di Hockenheim a bordo della McLaren MP4-21 di Kimi Raikkonen, che gli valse la pole position nel 2006.

ALBO D’ORO – Il pilota più vincente sulla pista di Hockenheim è Michael Schumacher, col tedesco che qui ha vinto ben quattro volte. Quest’anno, però, Lewis Hamilton può raggiungere il record di vittorie dell’ex pilota della Ferrari, visto che l’inglese ha trionfato tre volte, di cui due nelle ultime due edizioni del Gran Premio di Germania. Tre successi all’attivo anche per Fernando Alonso e Ayrton Senna.

PIRELLI – Lo storico circuito di Hockenheim è diventato famoso per le sue velocità elevate e i lunghi rettilinei, ma l’attuale configurazione – inaugurata nel 2002 – è più bilanciata e mista. Per questo motivo sono stati nominati C2, C3 e C4 quali rispettivamente hard, medium e soft. Queste tre mescole sono all’incirca equivalenti a quelle scelte nel 2018, medium, soft e ultrasoft.

Mario Isola, responsabile F1 e car racing di Pirelli, ha così commentato il Gran Premio di Germania dal loro punto di vista: “Hockenheim è un circuito non troppo familiare per team e piloti, visto che per diversi anni si è alternato con il Nurburgring per ospitare il Gran Premio di Germania, prima di sparire dal calendario e ritornare solo nel 2018. Tuttavia si tratta di un tracciato senza troppe sorprese, con carichi piuttosto bilanciati sui pneumatici. Unica eccezione è il settore del Motodrom, di natura più stop-and-go. Un altro aspetto da considerare è la diversa inclinazione di curva 12 e curva 13. I livelli di usura e degrado sono generalmente bassi, e in passato ci sono stati anche stint piuttosto lunghi sulle diverse mescole. Come abbiamo visto lo scorso anno, il meteo qui è piuttosto variabile e può essere quindi un elemento chiave che può determinare la strategia”.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEGLI PNEUMATICI

  • Il circuito presenta un mix interessante di curve e velocità, con alcuni tratti molto rapidi e altri più lenti, come il complesso del Motodrom, piuttosto tecnico: il preferito dai tifosi.
  • Rispetto allo scorso anno non ci sono state modifiche a layout e asfalto, che presenta carichi e abrasione medi. L’evoluzione del tracciato nel corso del fine settimana è piuttosto bassa.
  • I carichi longitudinali e laterali sono bilanciati su tutta la lunghezza del giro, quindi sulla carta non dovrebbe essere troppo difficile trovare il giusto set-up per far lavorare al meglio i pneumatici.
  • Nel 2018 la pioggia ha stravolto le strategie. Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto con una strategia a una sosta soft-ultrasoft, l’unico tra i primi sei piloti al traguardo con un solo pit stop. C’è stato anche un periodo di safety car, con una probabilità storica del 50%. Max Verstappen (Red Bull) è arrivato 4° nonostante tre soste.
  • Il nuovo record assoluto di Hockenheim è stato ottenuto da Sebastian Vettel (Ferrari) nelle qualifiche del 2018, ma il giro più veloce in gara, firmato da Kimi Raikkonen su McLaren-Mercedes, risale al 2004.

PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

  • Anteriore: 23,5 psi
  • Posteriore: 19,5 psi

CAMBER MASSIMO

  • Anteriore: -3,50°
  • Posteriore: -2,00°

SET DI GOMME A DISPOSIZIONE PER L’INTERO WEEKEND

ORARI TV – Il Gran Premio di Germania sarà visibile in diretta e in esclusiva solamente su Sky Sport F1, mentre qualifiche e gara saranno trasmesse in differita in chiaro su TV8.

VENERDI’ 26 LUGLIO 

11.00 – Prove Libere 1 (Sky Sport F1)
15.00 – Prove Libere 2 (Sky Sport F1)

SABATO 27 LUGLIO

12.00 – Prove Libere 3 (Sky Sport F1)
15.00 – Qualifiche (Sky Sport F1)
18.00 – Differita qualifiche (TV8)

DOMENICA 28 LUGLIO

15.10 – Gara (Sky Sport F1)
18.00 – Differita gara (TV8)

Immagine in evidenza: © motorsportitalia.net



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