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Il Gran Finale è arrivato. Nessun Mondiale da assegnare, ma lo spettacolo è comunque assicurato




GP Valencia
13 Novembre 2018 - 20:21

Diciannovesimo ed ultimo appuntamento del motomondiale, in scena sul Circuito Ricardo Tormo di Valencia. I piloti delle tre classi della massima serie motociclistica si apprestano a chiudere questa entusiasmante stagione nel teatro delle lotte mondiali, che quest’anno però non assegnerà alcun titolo. I tre iridi mondiali, infatti, sono stati già conquistati da Marc Marquez, Pecco Bagnaia e Jorge Martin durante le gare precedenti, rendendo Valencia un porto sicuro in cui terminare la stagione.

Anche la lotta per il secondo posto è ormai stata vinta da Andrea Dovizioso che, con un vantaggio di 25 punti esatti su Valentino Rossi, anche in caso di arrivo a pari punti conterebbe sul maggior numero di vittorie. Avvincente invece la lotta per il terzo posto, che coinvolge proprio Rossi e il suo compagno di squadra Maverick Vinales, in netta ascesa nelle ultime gare. I due sono separati da appena tre punti, e si vedrà chi riuscirà ad adattarsi meglio al tortuoso circuito spagnolo.

Sarà anche un weekend di addii quello valenciano. Jorge Lorenzo, ad esempio, abbandonerà la Ducati per abbracciare già da martedì il progetto Honda; Johann Zarco lascerà la sua M1 in direzione KTM; Danilo Petrucci salirà sulla Desmosedici ufficiale; Franco Morbidelli sulla Yamaha ufficiale del team SIC; Syahrin andrà nel team clienti KTM. Addii definitivi (o quasi) per Daniel Pedrosa e Alvaro Bautista. “Camomillo” – che verrà nominato MotoGP Legend – diventerà tester KTM, mentre Alvaro volerà in orbita SBK in sella alla nuova Panigale V4.

Ultime lotte aperte sono quelle relative al titolo di Rookie of the Year e Best Indipendent Rider. Per il primo titolo sono ancora in gioco Morbidelli e Syahrin, separati da 10 punti; per quanto riguarda il secondo Zarco, Crutchlow e Petrucci sono racchiusi in una forbice esigua di appena 5 punti, con l’inglese purtroppo ai box in seguito ad un infortunio.

 

MOTO2 e MOTO3 – Pecco Bagnaia, ormai Campione del Mondo, può guardare alla tappa spagnola con molta più serenità, non dovendo più correre con la pressione addosso. Il pensiero, ormai, è rivolto alla MotoGP, dove sbarcherà, assieme ad Oliveira, Mir e Quartararo, per dare spettacolo e per rinverdire lo schieramento.

Ultima chiamata in generale per tutti i piloti delle due classi, in particolare per quelli con un punto interrogativo sulla casella 2019, attesi da una prova convincente per strappare un contratto per la prossima stagione.

 

IL CIRCUITO – Il circuito Ricardo Tormo, situato nella località di Cheste, nei pressi di Valencia, è stato inaugurato il 19 novembre 1999. Il nome richiama l’omonimo pilota spagnolo, spentosi nel 1998, e vincitore di due titoli mondiali nella classe 50 (nel 1978 e nel 1981).

Il tracciato, lungo 4005 metri, si snoda in 14 curve, 5 a destra e 9 a sinistra, dall’alto tasso tecnico. Alcune di queste sono intitolate, come nella maggior parte degli altri circuiti, a campioni del passato, come Nico Terol, Mick Doohan, Angel Nieto, Bernat Martinez (pilota prematuramente scomparso a 35 anni nel 2015) e Adrian Campos, ex pilota di Formula 1 e attuale proprietario del Team Campos, che tra il 2010 e il 2012 si rinominò in HRT.

Il circuito è costruito all’interno di uno stadio, per così dire, allargato. Infatti i 65000 spettatori, alloggiati sulle tribune, possono godere della visione dell’intero layout da ogni angolo della pista, un po’ come Misano in Italia.

Il rettilineo principale è di 876 metri: sulla sinistra dello stesso è presente la corsia box, una delle più brevi del motomondiale. La velocità massima raggiungibile supera i 305 km/h, decelerando in Curva 1 fino ai 130 orari. Il record del circuito appartiene ad Jorge Lorenzo in 1:31,171, siglato in gara nel 2016.

Curve iconiche la Doohan (2), dove nel 2006 Valentino Rossi scivolò in terra, consegnando il Mondiale a Nicky Hayden, e la Campos (14), preceduta dall’affascinante Curva 13, sede di traversi estremi ad alta velocità.

 

ON BOARD LAP – Un giro di pista con Jorge Lorenzo, nel 2015, in sella alla sua Yamaha M1.

 

ALBO D’ORO – Il recordman di vittorie su questo tracciato è Daniel Pedrosa, con 7 successi all’attivo, seguito da Jorge Lorenzo e Casey Stoner rispettivamente a quota 4 e 3.

 

GOMME: LA PAROLA A TARAMASSO – Dopo aver preso ben 4 aerei, è quasi confortante tornare in un ambiente familiare in Europa, ma siamo comunque consapevoli che Valencia a fine novembre sarà una grande sfida. Le temperature della mattina saranno molto fresche e quando abbiamo scelto le gomme per questa gara a febbraio, abbiamo dovuto decidere le mescole migliori su cui lavorare anche per i turni pomeridiani, quando l’aria e la pista si spera si riscaldino. Valencia è uno dei pochi circuiti su cui portiamo un intero set di pneumatici asimmetrici, questo a causa del layout della pista, a forma di serpente. Si ha quindi bisogno di un pneumatico con mescole diverse per dare ai piloti la sicurezza e le prestazioni di cui hanno bisogno. Il campionato è stato deciso, quindi spero che sarà una gara avvincente“.

 

ORARI TV – Il Gran Premio sarà disponibile in diretta ed in esclusiva su Sky, sui canali Sky Sport MotoGP HD e Sky Sport Uno HD, ed anche sul canale in chiaro TV8.

VENERDI’ 16 NOVEMBRE

8:55 Moto3 FP1
9:50 MotoGP FP1
10:50 Moto2 FP1
13:05 Moto3 FP2
14:00 MotoGP FP2
15:00 Moto2 FP2

SABATO 17 NOVEMBRE

8:55 Moto3 FP3
9:50 MotoGP FP3
10:50 Moto2 FP3
12:30 Moto3 Qualifiche
13:30 MotoGP FP4
14:10 MotoGP Qualifiche
15:00 Moto2 Qualifiche

DOMENICA 18 NOVEMBRE

8:40 Moto3, Moto2 e MotoGP Warm Up
11:00 Moto3 Gara
12:20 Moto2 Gara
14:00 MotoGP Gara

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