Anteprima Mexico City ePrix 2019 | Info, tv, orari e statistiche
14 Febbraio 2019 - 10:31
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ePrix Città del Messico 2019
Il campionato elettrico si sposta in Centro America dopo la scoppiettante gara di Santiago




Le prime tre gare hanno già mostrato chi potrebbero essere i favoriti per la lotta al titolo, ma tra errori e problemi, ancora tanti nomi importanti sono nascosti da un alone di mistero. Tre vincitori diversi, di tre team differenti nelle prime tre corse di questa stagione. L’ultimo di questi è Sam Bird con la Virgin Racing. Sia il pilota che il team, dopo il round di Santiago sono ora al comando delle rispettive classifiche. Se l’inglese ha un vantaggio di soli due punti su Jerome d’Ambrosio, a cui ha soffiato la vetta, il costruttore può vantare un gap di 12 punti sulla Mahindra. Qualche problema di troppo in Cile ha portato BMW, forse la favorita su tutte per la conquista di entrambi i titoli, a perdere terreno da chi è ora al comando. Di certo tra Marrakech e Santiago non si è più creata un’aria di tranquillità nel box del costruttore di Monaco di Baviera. Per quanto riguarda Audi e Techeetah, le due contendenti al titolo della passata stagione, ancora molti dubbi su quale possa essere il vero potenziale. Per ora solo un podio a testa con Vergne 2° nel round inaugurale e Abt 3° nell’ultima gara. Gli occhi sono puntati anche sull’esordiente HWA, entrata per raccogliere dati utili a Mercedes in vista dell’esordio nella prossima stagione. Purtroppo il team collegato al costruttore di Stoccarda è l’unico ad essere ancora fermo a quota zero punti dopo tre eventi. Stoffel Vandoorne è stato autore di una buona gara in quel di Santiago, ma un’errore inaccettabile lo ha portato a finire contro il muro, perdendo l’occasione di chiudere in top-5.

NOVITÀ – A partire da questa gara ci sarà un cambio parziale di line up all’interno del team Dragon. Maximilian Gunther, il quale aveva firmato un contratto che gli permetteva di correre solo le prime tre gare, lascerà il proprio sedile a Felipe Nasr che farà qui il suo esordio in categoria. Per il brasiliano quella di Città del Messico sarà la prima gara a bordo di una vettura formula dal Gran Premio di Abu Dhabi 2016, il suo ultimo di Formula 1 in cui corse al volante della Sauber.

AUTÓDROMO HERMANOS RODRÍGUEZ – Il circuito è ricavato dalla congiunzione tra il vecchio ovale usato dal campionato NASCAR Mexico e il tracciato di Formula 1, in particolare la sezione ricavata all’interno dello stadio. Dopo un zona a tutto gas lunga poco meno della metà del tracciato si giunge alla prima staccata, teatro di diversi bloccaggi che hanno portato alcuni piloti a perdere posizioni o a finire addirittura a muro, questo perché i freni si raffreddano molto nel rettilineo precedente. Segue un lungo curvone verso destra al termine del quale è presente una chicane, che la passata stagione ha creato diversi episodi di contatto. La curva 6 immette nell’ex campo da baseball per una serie di sei curve che conduce all’esterno di questo passando sempre “dalla porta principale”. Qui due anni fa un contatto tra Prost e una Mahindra ha portato a una reazione a catena con l’altra vettura indiana, con conseguente ritiro di tutto il team dalla gara. Usciti dallo stadio si entra nella Peraltada interrotta da una chicane in curva 14-15-16 che divide in due la sezione prima di tornare sul rettilineo principale.

ATTACK MODE – La FIA ha comunicato che su questo circuito la sezione di attivazione dell’Attack Mode sarà situata all’interno dello stadio, precisamente nella zona più interna tra curva 8 e 9. I piloti dovranno quindi percorrere curva 8 molto lentamente, passando praticamente sul cordolo per poter transitare nella zona delineata. (Nella mappa, curva 8 è la seconda curva a sinistra dopo l’entrata nello stadio).

ONBOARD LAP con JEAN-ERIC VERGNE

ALBO D’ORO – In Messico i dominatori assoluti sono stati i piloti dell’Audi che hanno conquistato due (tre) vittorie su tre gare disputate. Il tre tra parentesi è dovuto perché la prima edizione è stata conquistata da Lucas Di Grassi, successivamente squalificato. Il trionfo di quella stagione è quindi andato a Jerome D’Ambrosio che conquistò così la sua prima affermazione in Formula E. Per Audi bastò aspettare un anno per trovare il successo tolto l’anno prima, con lo stesso Di Grassi. Sempre Mexico City è stato il punto di svolta della passata stagione. Questa volta a trionfare è stato Daniel Abt, il quale ha dato il via alla seconda parte di stagione di Audi in cui si è dimostrata la migliore in pista, sfiorando il titolo piloti e conquistando quello costruttori.

ORARI e TV – Essendo la gara in Messico, gli orari delle sessioni non sono di certo i migliori per noi italiani che dovremo seguire le qualifiche alle 18:45 mentre lo spegnimento dei semafori per il via della gara sarà alle 23:00. Come sempre da un anno a trasmettere le prove libere saranno i canali ufficiali della Formula E, mentre per quanto riguarda le qualifiche bisognerà affidarsi ad EuroSport Player. Infine, la gara verrà trasmessa in diretta sia dall’emittente a pagamento che da Italia 1 e Italia 2.

SABATO 16 FEBBRAIO
14:30 – Prove Libere 1LIVE su YouTube
17:00 – Prove Libere 2LIVE su YouTube
18:45 – Qualifiche e SuperpoleLIVE su EuroSport Player / SINTESI su EuroSport alle 22:45
23:00 – GaraLIVE su EuroSport, Italia 1 e Italia 2

Immagine in evidenza: ©



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