Bagnaia vince anche ad Assen e rafforza la sua leadership in campionato
01 Luglio 2018 - 13:30
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GP Olanda
Il leader vince e incrementa il vantaggio in classifica. Alle sue spalle un Quartararo da grande rimonta. Sesto Oliveira

Francesco Bagnaia non si ferma più e vince il Gran Premio d’Olanda, incrementando il vantaggio in classifica e rafforzando il primato. In testa dalle prime libere alla bandiera a scacchi, il leader del mondiale domina lasciando gli avversari a lottare per le restanti posizioni del podio. Fabio Quartararo e Alex Marquez sono protagonisti di un grande duello, ma il francese ha la meglio ed il fratello d’arte deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

La gara perde un protagonista nel finale: Lorenzo Baldassarri è costretto al ritiro a causa di una foratura mentre era al secondo posto. L’italiano chiude il TT con il bottino vuoto nonostante una grande domenica che lo aveva visto recuperare dalla tredicesima casella. In classifica ora si trova in quarta posizione a ben 51 lunghezze dal connazionale.

Bagnaia è saldamente al comando con 144 punti, 16 in più del diretto rivale in campionato. Miguel Oliveira è autore di un’ottima rimonta e taglia il traguardo in sesta posizione, mantenendosi secondo in classifica. Alle sue spalle Alex Marquez, che resta più indietro, a 34 punti.

L’alfiere dello SKY Racing Team VR46 ottiene un ottimo spunto e tenta subito la fuga, mentre Marcel Schrötter e Marquez provano ad insidiarlo. Nella lotta si inserisce anche Joan Mir, ma ormai la prima posizione è lontana e Pecco taglia il traguardo con quasi due secondi di vantaggio.

Il tedesco resta ai piedi del podio, beffato da Quartararo e Marquez, ma precede il rookie, quinto. La settima posizione è di Brad Binder, che precede Luca Marini, solo ottavo dopo essere partito dalla prima fila. Chiudono la top 10 Alex Lowes e Andrea Locatelli.

Così gli altri italiani: Mattia Pasini è undicesimo, mentre Simone Corsi riesce a chiudere in quindicesima posizione una gara in rimonta dal fondo della griglia. Ultimo dei nostri portacolori è Federico Fuligni, 25°. Cadono Romano Fenati e Stefano Manzi. A terra anche Xavi Vierge, che chiude la gara con quindici giri d’anticipo quando era quinto.



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