Bloccato dalla Camera dei Deputati l’emendamento “salva-Monza”. Dure accuse al governo
06 Marzo 2015 - 8:37
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La Commissione Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati ha deciso di dichiarare inammissibile l’emendamento “Salva-Monza”, che prevedeva che la Regione Lombardia entrasse nella proprietà dell’Autodromo, con la Regione che poi si assumeva l’impegno di attuare un investimento di 20 milioni di euro. Ricordiamo che, secondo le norme attuali, il passaggio di proprietà fa scattare una tassazione, e il “Salva-Monza” serviva proprio a evitare la tassazione in questa operazione. Tuttavia, per la quarta volta nel giro di pochi mesi, l’emendamento è stato bloccato.

E per questa presa di posizione della maggioranza dei deputati alla Commissione Finanze e Attività Produttive ha risposto duramente il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che senza giri di parole ha accusato il premier Renzi di avere in progetto lo spostamento del Gp d’Italia al Mugello. A La Gazzetta dello Sport Maroni ha detto: “Sono veramente deluso. Quanto è accaduto è incomprensibile e vanifica la riqualificazione del Parco. Tutto ciò fa pensare che qualcuno stia lavorando per portare il GP al Mugello.”  Anche Andrea Dell’Orto, presidente della Sias, società che gestisce l’impianto, ha espresso gli stessi concetti sempre a La Gazzetta dello Sport: “E’ un fatto grave perché toglie risorse all’impianto e blocca di fatto il progetto di integrazione tra Villa Reale, Parco e autodromo. Ritengo, dopo tutta questa serie di no, che si tratti di una questione politica, anche perché l’operazione sarebbe a costo zero per il governo. Di conseguenza ora chiederò un incontro con Renzi.”