Carlos Sainz, Matthias Walkner, Ignacio Casale ed Eduard Nikolaev sono i campioni Dakar 2018




20 Gennaio 2018 - 20:57

E’ giunta finalmente al termine la 40esima edizione del Rally Dakar, che per la decima volta nella sua storia ha affrontato le insidie del territorio sudamericano, il quale la ospita ormai dal 2009. Quella di quest’anno è stata una delle più difficili mai disputate, che difficilmente verrà dimenticata dagli appassionati; colpi di scena a non finire sono stati i protagonisti delle tredici tappe disputate dal sei gennaio in poi. Un percorso di circa 8000 km da Lima, in Perù, fino a Cordoba, in Argentina non ha avuto pietà di nessuno, persino dei più forti che hanno accusato problemi di qualsiasi natura.

La tappa di chiusura è stata la terza ad anello a svolgersi in questo 2018 con partenza ed arrivo nella metropoli argentina. Una relativa passeggiata di 284 km, di cui 119 cronometrati, è stata l’ultimo avversario che ha separato i leader dall’ambita vittoria. Al termine della giornata Carlos Sainz (Peugeot – Auto), Matthias Walkner (KTM – Moto), Ignacio Casale (Yamaha – Quad) e Eduard Nikolaev (Kamaz – Camion) sono stati finalmente incoronati campioni della Dakar 2018.

AUTO
Si chiude la vittoria di Toyota questa edizione della Dakar. Il trionfo è di Giniel de Villiers, alla prima e unica affermazione. Per il costruttore giapponese si tratta del quarto successo di fila dopo quelli di Ten Brinke e la doppietta di Al Attiyah degli ultimi giorni. Il sudafricano ha oggi preceduto Stephane Peterhansel di 40 secondi, seguito di una misura dal qatariota Al Attiyah, quindi Lucio Alvarez a tre secondi dal francese. Buona prestazione in casa Toyota che oltre al primo, terzo e quarto posto aggiunge anche il quinto dell’olandese van Merksteijn.

Solo un nono tempo per Carlos Sainz che ha terminato la tappa con 3’19” di ritardo dal battistrada, ma poco importa perché lo spagnolo per la prima volta nelle ultime sei partecipazioni è giunto al traguardo dell’ultima giornata, facendolo nel migliore dei modi: con il titolo 2018. Questo si va ad aggiungere a quello vinto nel 2010 a bordo della Volkswagen. Per quanto concerne Peugeot, questa è la quinta vittoria.

MOTO
Anche sulle due ruote il vincitore di oggi ha ottenuto il suo unico successo di questa edizione; si parla di Kevin Benavides. Il pilota di casa ha negato a Toby Price, per 54 secondi, di infilare il terzo trionfo consecutivo. Terza posizione per il francese Antoine Meo a 2’49”, il quale ha continuato fino alla fine il suo stato di gran forma mostrato soprattutto nella fase finale di questa Dakar.

Ai primi due non è bastata la posizione raggiunta oggi perché con l’ottavo tempo e solo 5’38” di ritardo dall’argentino, Matthias Walkner ha regalato a KTM la 17a vittoria consecutiva nella grande classica del Rally Raid. Per l’austriaco si tratta della prima vittoria, giunta dopo due ritiri e un secondo posto conseguito la passata stagione.

QUAD
Termina nel migliore dei modi l’avventura per Ignacio Casale che oggi si è portato a casa la quinta vittoria di tappa (nessuno come lui in tutte le categorie, ndr) e quella generale. Il cileno ha preceduto di 81 secondi Galeano e di 96 il suo principale rivale in classifica, Nicolas Cavigliasso che ha chiuso questa edizione con quasi 100 minuti di ritardo dal vincitore. Per l’iridato della Yamaha si tratta del secondo centro alla Dakar dopo quello ottenuto nel 2014. Yamaha ottiene la decima vittoria consecutiva in dieci anni di storia dei quad alla Dakar. Per la casa giapponese è inoltre il successo n.19 se si contano anche i 9 ottenuti con le moto.

CAMION
Quarto trionfo di tappa per Ton van Genugten, il pilota che più di tutti, quest’anno, ha fatto segnare il miglior tempo di giornata. Purtroppo un “premio” di consolazione dato che la vittoria finale non è andata a lui. A vincere infatti è stato Eduard Nikolaev, il quale, dopo aver sudato freddo per il disastro di qualche giorno fa, ha centrato il successo tanto meritato per aver condotto la classifica generale in 11 delle 13 tappe disputate. Il russo, al terzo centro in carriera, bissa il successo della passata stagione rifilando quasi quattro ore al primo degli inseguitori, il bielorusso Viazovich; per Kamaz invece si tratta della quindicesima affermazione.

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