Confermato il calendario della stagione 2019 di Formula 1
31 Agosto 2018 - 13:55
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Il via a Melbourne a metà marzo, si chiuderà con il gran finale di Abu Dhabi ad inizio dicembre

Il calendario della stagione 2019 è finalmente stato completato, manca solo l’approvazione da parte del FIA World Motor Sport Council, ma quello riportato di seguito sarà in grandi linee quello che i venti piloti affronteranno la prossima stagione.

Nessun cambiamento rispetto al 2018 con tutte le 21 gare che vengono confermate nello stesso periodo. Le uniche novità, se così si può dire, sono l’assenza delle tre gare consecutive al Paul Ricard, Spielberg e Silverstone, con la tappa inglese che si svolgerà due settimane dopo quella austriaca. Questo porta lo slittamento di una settimana del calendario della seconda parte di stagione, con il Gran Premio d’Ungheria che torna a svolgersi a inizio agosto e quello del Belgio che finisce a inizio settembre. Quello che più salta all’occhio è ovviamente il round finale di Abu Dhabi, che si è sempre svolto nella penultima o nell’ultima domenica di novembre e che per il motivo sopra riportato trasloca al 1° dicembre. L’ultima volta in cui il circus terminò la stagione nell’ultimo mese dell’anno fu il 1963 quando il 28 dicembre si disputò la tappa conclusiva del campionato a East London, in Sud Africa. Allora a determinare questa scelta furono le ovvie difficoltà logistiche

Se da un lato l’atto conclusivo straborda nell’ultimo mese dell’anno c’è anche da sottolineare che l’inizio della nuova stagione è stato anticipato di una settimana rispetto a quella in corso. Ancora una volta a Melbourne seguirà il Bahrain che rispetto al 2018 si disputerà a marzo e non creerà un double header con Shanghai.

Nel 2019 saranno quindi presenti solo cinque back-to-back, il primo dei quali solo a giugno con Francia-Austria, seguito a luglio da Germania-Ungheria, quindi a settembre con Belgio-Italia e subito dopo Singapore-Russia e per finire il tradizionale Messico-USA a fine ottobre.

Svanisce quindi la possibilità di uno spostamento di Silverstone ad aprile, al posto della Cina, per poter ospitare il 1000° Gran Premio della storia della Formula 1.