Da Costa regola Vergne e torna alla vittoria in Formula E ad Ad Diriyah




15 Dicembre 2018 - 15:15

Antonio Felix Da Costa è il primo vincitore nella Season 5 di Formula E, che ha visto il battesimo della nuova Dallara Gen2 ad Ad Diriyah, dove il portoghese ha vinto dopo aver conquistato la pole position sul bagnato in qualifica. Per Da Costa è la seconda vittoria in carriera in Formula E dopo la sua prima affermazione a Buenos Aires nel 2015, ma soprattutto è la prima vittoria nella serie per la BMW, che ha esordito ad Ad Diriyah in veste ufficiale con il team Andretti centrando subito il successo nel primo ePrix stagionale.

Da Costa è stato autore di un’ottima gestione di gara mantenendo la prima posizione dopo la partenza resistendo all’attacco di Sebastien Buemi, bravo al via a superare Jose Maria Lopez ottenendo la seconda posizione, mentre dietro Edoardo Mortara va a muro dopo poche curve per la seconda volta nel weekend. Da Costa conduce nei primi giri prima di subire il ritorno dei due piloti della DS Techeetah con Jean-Eric Vergne che in poche tornate riesce a conquistare la testa della gara con un grandissimo sorpasso all’esterno del pilota della BMW che però riesce a resistere su André Lotterer, arrivato fino alla terza posizione incollato a Da Costa. Vergne prova a scappare ma dopo pochi minuti arriva la doccia fredda per il campione del mondo in carica, che viene penalizzato con un Drive Through per overpower durante la ricarica della batteria. Ma il francese non è stato l’unico al quale è stata sanzionata questa penalità, che ha visto coinvolti anche Lotterer, Alexander Sims e Felipe Massa, che stavano risalendo la classifica entrando in zona punti, con il brasiliano particolarmente sugli scudi a inizio gara.

Da Costa così torna al comando mentre alle sue spalle si scatena la bagarre per il secondo posto tra Lopez e Jerome D’Ambrosio, con Vergne che dopo il Drive Through rientra in quinta posizione davanti ad un ottimo Mitch Evans, anche lui in rimonta dopo una qualifica non esaltante. Lopez sbaglia ad attivare l’Attack Mode per ben due volte e D’Ambrosio ne approfitta per conquistare la seconda posizione prima che l’argentino della Dragon non finisse a muro costringendo all’ingresso in pista della Safety Car. La gara riparte con poco più di cinque minuti rimanenti sul tempo di gara e Da Costa ha un’ottima ripartenza anche grazie all’uso dell’Attack Mode e del FanBoost, che gli consentono di rimanere davanti a tutti nonostante la furiosa rimonta di Vergne, che alla ripartenza ha usato anche lui l’Attack Mode per guadagnare posizioni fino a tallonare lo stesso Da Costa, che però è il primo ad attraversare il traguardo sotto la bandiera a scacchi con soli 4 decimi di vantaggio su Vergne. Con questa vittoria BMW ha confermato quanto di buono si era visto nei test pre-stagionali con Da Costa che finalmente dispone di una monoposto competitiva dopo diverse stagioni buie, e con un pò di continuità BMW può duellare con Techeetah, che ha beneficiato alla grande del passaggio da Renault a DS e che in questo momento è la miglior vettura del campionato.

Chiude il podio Jerome D’Ambrosio che inizia la sua avventura in Mahindra con un ottimo terzo posto davanti a Mitch Evans che porta la sua Jaguar in quarta posizione all’arrivo dopo una buona rimonta riuscendo a stare davanti a Lotterer che chiude quinto. Entrambe a punti le due Nissan e.Dams con Sebastien Buemi sesto davanti ad Oliver Rowland che al debutto in Formula E chiude in settima posizione. Completano la Top-10 le due Audi di Daniel Abt (8°) e Lucas Di Grassi, nono dopo una penalità subita dopo la qualifica, e Nelson Piquet JR che chiude 10° con la seconda Jaguar.

Fuori dalla zona punti Sam Bird in 11° posizione davanti al suo compagno di squadra Robin Frijns 12°, mentre Felipe Massa termina il suo esordio in Formula E in 14° posizione: quel Drive Through ha certamente rovinato la gara dell’ex pilota Ferrari che in quel momento viaggiava in zona punti, ma il brasiliano ha fatto vedere di essere già competitivo in Formula E. Gara da dimenticare invece per Stoffel Vandoorne che nonostante la quarta posizione sulla griglia di partenza in gara ha pagato la scarsa competitività della sua HWA Racelab perdendo posizioni su posizioni fino ad arrivare alla 17° posizione finale.

Immagine in evidenza: (C) Andretti Autosport / Official Twitter Page

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