Dakar, Stage 7: Peterhansel trionfa e tenta la rimonta, problemi per Loeb. Brabec riprende la vetta nelle moto
I francesi si invertono le posizioni con Loeb ora in difficoltà per la conquista della vittoria finale. Si stravolge ancora la classifica generale sulle due ruote




14 Gennaio 2019 - 20:29

La Dakar dei colpi di scena continui procede arrivando alla settima delle dieci tappe. Quest’oggi i partecipanti rimasti in gara hanno effettuato la prima delle due tappe “tonde” con partenza e arrivo a San Juan de Marcona. 387 chilometri da percorrere con solo 323 cronometrati. Nonostante la breve distanza da percorrere, non sono mancate le sorprese che hanno rivoluzionato la classifica.

MOTO – Le due ruote sono state costrette a partire con mezz’ora di ritardo causa nebbia riversatasi sul territorio di San Juan intorno alle 6:30 peruviane. A partire meglio è stato Ricky Brabec piazzatosi subito in testa alla corsa, ha perso poi tempo nelle fasi centrali, mancando la seconda vittoria in questa edizione. Secondo trionfo che è andato a Sam Sunderland che, con il tempo di 3h51m41s ha preceduto di poco meno di due minuti l’outsider Jose Florimo, miglior pilota Honda di giornata. Il cileno ha preceduto proprio lo statunitense giunto sul traguardo con un gap di 6m30 dal vincitore.

Il quarto posto è andato alla Yamaha di Adrien Van Beveren con quasi 10 minuti di ritardo dal battistrada. Oltre a Florimo tra gli exploit troviamo anche il quinto posto di Luciano Benavides con KTM e il sesto di Andrew Short con la Husqvarna. L’altra Yamaha, quella di Xavier de Soultrait ha chiuso al settimo posto con un gap di 13m12, di cui uno di penalità. Penalità di 1m33 per Toby Price che ha concluso appena dietro al francese.

Giornata fatale per Pablo Quintanilla che, dovendo svolgere il ruolo di apripista, si è ritrovato a finire la tappa con un ritardo di oltre 21 minuti. Questo risultato lo ha portato dalla leadership in classifica generale al quinto posto con dieci minuti di ritardo. Per questo può sorridere, momentaneamente, Ricky Brabec che riconquista la vetta dopo averla persa ieri con il trionfo di tappa proprio del cileno.

Classifica generale delle moto dopo il settimo stage

1Ricky BRABECHonda24h 48m 02s
2Adrien VAN BEVERENYamaha+ 7m 47s
3Toby PRICEKTM+ 8m 28s (PEN. 1m 33s)

AUTO – Ieri si dava per spacciata la corsa alla vittoria di Peterhansel, mentre Loeb sembrava potersi rilanciare verso la stesso. A nemmeno di 24 ore di distanza le situazioni si sono invertite, con Mr. Dakar che, grazie al trionfo di oggi, ha dato uno scossone alla classifica, mentre il maestro del rally ha sofferto problemi elettrici sul suo 3008 DKR, i quali lo hanno portato a perdere tanto tempo.

La sfida per la vittoria odierna è stata concentrata esclusivamente in casa Mini tra Peterhansel e Roma, i quali sono stati a stretto contatto, in termini di tempo, per l’intera durata della tappa. Ad avere la meglio è stato il francese che ha chiuso con il crono di 4h00m01s precedendo di 4m33s il suo compagno di marca. La gioia Mini continua anche con il terzo posto di Carlos Sainz, più staccato dalla vetta con un ritardo di 9m28s.

Bisogna scendere in quarta posizione per trovare il leader Nasser Al-Attiyah che per la seconda volta nel 2019 non riesce ad entrare nella top-3 di fine giornata. Il qatariota ha costantemente perso tempo, rispetto al leader, ad ogni waypoint, chiudendo sul traguardo con un ritardo di 11m58s. Il portacolori di Toyota ha certamente potuto amministrare il suo ampio vantaggio, che però dopo oggi scende appena sotto la mezz’ora, con solo tre tappe ancora da disputare.

Il due volte vincitore della Dakar si è posto in mezzo al quartetto Mini chiuso dalla quinta posizione di Cyril Despres a 12m50 dal compagno di squadra. A seguire De Villiers (Toyota) con il sesto tempo, quindi Przygonski (Mini) con il settimo e Ten Brinke (Toyota) con l’ottavo.

Come detto quest’oggi i problemi sono tornati in casa Peugeot che, dopo aver dovuto salutare Harry Hunt al termine della tappa di ieri, oggi ha pagato problemi elettrici sulla vettura di Loeb. L’alsaziano è transitato al primo waypoint con un ritardo di quasi 40 minuti. Nel corso dei 323 km della tappa è riuscito a recuperarne una decina chiudendo con 28m27s dal battistrada. Questo problema lo porta a perdere due posizioni nella classifica generale che ora lo vede quarto a 54 minuti da Al-Attiyah.

Classifica generale delle auto dopo settimo stage

1Nasser AL-ATTIYAHToyota25h 13m 30s
2Stephane PETERHANSELMini+ 29m 16s
3Nani ROMAMini+ 37m 59s

CAMION – Sui mezzi pesanti oggi non c’è stata assolutamente storia. Gerard de Rooy ha spiazzato tutti rifilando a chiunque mezz’ora di gap. Un risultato incredibile che permette all’olandese di recuperare sulla concorrenza, anche se le speranze di vittoria rimangono comunque flebili.

Il portacolori di Iveco ha tagliato il traguardo con il tempo di 4h47m27s rifilando ben 30m55s al primo degli inseguitori, Viazovich con il suo Maz, che si riprende in parte quanto gli è stato tolto ieri (quando aveva trionfato, ma è stato poi penalizzato, ndr). Il terzo tempo è del leader della classifica generale Eduard Nikolaev che con il suo Kamaz paga un ritardo di 34 minuti e mezzo che lo portano ora ad avere un vantaggio di “soli” 75 minuti sul pilota della casa torinese.

Il russo può però dormire sonni (relativamente) tranquilli dato che il suo rivale numero uno, nonché compagno di squadra Dmitry Sotnikov è transitato sul traguardo accumulando 1h25m di gap dal battistrada, che equivalgono a 50 minuti dal connazionale. Il secondo in classifica generale ha preferito aspettare 10 minuti per accompagnare Nikolaev, prendendosi il compito di difensore. Problemi sul suo Kamaz hanno però portato Sotnikov a perdere tempo rispetto al leader del team.

Il quarto posto di tappa è del secondo Iveco portato da Federico Villagra che però paga un ritardo dal compagno di squadra di quasi tre quarti d’ora.

Classifica generale dei camion dopo settimo stage

1Eduard NIKOLAEVKamaz29h 50m 35s
2Dmitry SOTNIKOV
Kamaz + 32m 54s
3Gerard DE ROOY Iveco + 1h 15m 28s
Immagine in evidenza: © X Raid Team / Twitter Page

Non ci sono commenti