Dakar, Stage 8: I sogni di Brabec in fumo insieme al motore, Al-Attiyah in fuga, lotta russa nei camion
15 Gennaio 2019 - 22:52
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Gioisce KTM che con il ritiro del pilota Honda si ritrova il favore della vittoria dopo un'edizione difficile. Ancora problemi per le Mini che lasciano strada libera al pilota Toyota




L’ottava giornata, come d’altronde tutte le altre, ha visto ancora una volta il ribaltamento della situazione in una Dakar che sta diventando tra le più incerte della storia. Oggi i piloti sono partiti da San Juan de Marcona, diretti verso Pisco dove domani si terrà la seconda tappa “anello” del 2019. 575 i chilometri totali da percorrere odiernamente. L’insidia di oggi è stata, oltre al grande caldo che ha avuto picchi oltre i 40 gradi, anche le numerose dune che hanno fatto perdere tempo importante a diversi protagonisti di questa edizione.

MOTO – Come preannunciato la giornata di oggi può considerarsi positiva in casa KTM che vede il secondo trionfo di Matthias Walkner, con Toby Price e Sam Sunderland in terza e quarta posizione, ma soprattutto per il ritiro di Ricky Brabec, il pilota Honda che più di tutti sembrava essere portato all’interruzione del dominio quasi ventennale del marchio austriaco.

Tornando alla gara di oggi, l’austriaco ha chiuso con il tempo di 3h55m25s precedendo di soli 45 secondi Pablo Quintanilla, in ripresa dopo la debacle di ieri; segue Toby Price a 73 secondi dal compagno di marca, quindi Sunderland che però paga più di sei minuti dal battistrada.

Sesto e decimo tempo per i due francesi di Yamaha con van Beveren a 11m48s di ritardo e de Soultrait a 15m50s. Solo un nono tempo per Kevin Benavides che ora rimane l’uomo di punta di Honda, dopo che il motore di Brabec è andato in fumo al 56km della speciale. La casa alata si ritrova quindi dalla prima posizione in classifica generale, alla sesta dell’argentino che però paga un ritardo di 21 minuti dalla vetta. Nulla è ancora perduto, anche se i giapponesi corrono con una singola punta, così come Husqvarna, contro le tre di KTM e le due di Yamaha, anche se solo una è più vicina alla vetta.

Con questa giornata di ribaltamenti quindi KTM torna nelle posizioni che contano con tre moto nelle prime quattro posizioni. A interrompere il dominio la Husqvarna di Quintanilla al secondo posto.

Classifica generale delle moto dopo ottavo stage

1Toby PRICEKTM28h 53m 08s (PEN. 1m33s)
2Pablo QUINTANILLAHusqvarna+ 1m 03s
3Matthias WALKNERKTM+ 6m 35s (PEN. 3m)

AUTO – Il blocco a quattro ruote è stato diviso in due parti, con le prime dieci vetture che hanno preceduto di diverse ore la partenza del resto del plotone. Se nelle prime fasi sembrava che Nasser Al-Attiyah potesse agguantare il terzo successo di tappa, questo non è accaduto perché Sebastien Loeb (partito nel secondo gruppo, ndr) ha dato prova di una guida eccellente che lo ha condotto alla quarta affermazione stagionale.

Il francese ha tagliato il traguardo con il tempo di 3h54m53s precedendo di poco meno di 8 minuti proprio il qatariota di Toyota che fino a quel momento deteneva il miglior tempo di giornata. Torna in top tre il polacco Przygonski che piazza la sua Mini a 15m15s dal battistrada precedendo la seconda delle Toyota, quella di de Villiers, di appena 40 secondi. 17 secondi più lenta è invece la seconda Mini, quella con Nani Roma al volante.

Per trovare le vetture inglesi ufficiali bisogna scendere all’ottavo, al diciassettesimo e al ventunesimo posto con Peterhansel (+31m41s), Despres (1h02m53s) e Sainz (+1h34m11s) nell’ordine. Tutti e tre i portacolori di Mini sono rimasti intrappolati nelle dune di Ica, le quali hanno fatto perdere molto tempo, soprattutto al francese che ora vede vanificare le possibilità di vittoria, resesi concrete proprio ventiquattrore fa.

Questo permette ad Al-Attiyah di allungare su Roma che è ora il primo degli inseguitori, alle cui spalle c’è Loeb di una manciata di secondi. Più staccato è Peterhansel, al quarto posto, con un ritardo di oltre 53 minuti.

Classifica delle auto dopo ottavo stage

1Nasser AL-ATTIYAHToyota29h 15m 50s
2Nani ROMAMini+ 46m 29s
3Sebastien LOEBPeugeot+ 46m 45s

CAMION – Se fino a ieri la Dakar 2019 sembrava essere un campo di dominio esclusivo di Nikolaev, che si involava verso il quinto successo in carriera, oggi le carte sono state rimescolate e a perdere tempo è stato proprio lui.

Ad approfittarne è stato il suo team-mate, e fino a ieri scudiero, Dmitry Sotnikov che ha colto la vittoria di tappa, la prima in questa edizione. Il russo ha condotto il suo Kamaz al traguardo con il tempo di 4h38m06s precedendo di 23 minuti Siarhei Viazovich con il Maz. Sono 25, invece, i minuti che separano l’Iveco di Gerard de Rooy dal miglior tempo di giornata. A due minuti l’altro camion torinese con Federico Villagra.

Eduard Nikolaev, invece, paga ben un’ora di ritardo dal suo compagno di squadra che ora prende le redini della corsa a sole due tappe dal traguardo finale. Purtroppo per lui l’amministrazione del vantaggio fino ad ora non è bastata dato che le terribile sabbie peruviane lo hanno tenuto intrappolato per circa 20 minuti. La classifica generale inverte solo i primi due, con Nikolaev che da leader con mezz’ora di vantaggio si ritrova ad essere inseguitore con circa lo stesso gap.

Classifica dei camion dopo ottavo stage

1Dmitry SOTNIKOVKamaz35h 01m 35s
2Eduard NIKOLAEVKamaz+ 26m 49s
3Gerard DE ROOYIveco+ 1h 07m 43s
Immagine in evidenza: © KTM Factory Racing / Twitter Page



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