Dominio Penske in Iowa, ma solo Newgarden resiste nel finale ottenendo la vittoria
21 Luglio 2019 - 11:56
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Questa notte sull’ovale dell’Iowa si è disputata la dodicesima tappa della stagione 2019 di IndyCar. La gara ha avuto un inizio in salita dato che la pioggia che ha ritardato il via di circa due ore per permettere ai camioncini di asciugare la pista con i jet montati a bordo.

Una volta esposta la bandiera verde, il poleman Simon Pagenaud perde subito la leadership cedendola al suo compagno di squadra Will Power. Dopo la prima caution, verificatasi al giro 16 per la toccata a puro di Sage Karam, il francese è stato scavalcato anche dall’altra vettura del Team Penske, quella di Josef Newgarden. Il pilota statunitense ha avuto poi la meglio anche su Will Power nel corso del giro 49, proprio due tornate prima della seconda caution, esposta per l’arrivo della pioggia.

Lo scroscio riversatosi sull’ovale ha portato la direzione gara ad esporre la bandiera rossa per circa mezz’ora. Alla ripartenza, poco prima della green flag, tutti i piloti hanno effettuato una sosta ai box. Bandiera verde che ha visto la luce al giro 66. Tanta è l’azione in pista, anche nelle posizioni di vertice, ma non nelle prime tre che sono occupate stabilmente dal trio Penske con Newgarden a precedere Power e Pagenaud.

A interrompere il dominio dei piloti di Roger Penske ci pensa Takuma Sato che, grazie ad una strategia differente, si ritrova momentaneamente davanti a Pagenaud (3°) per circa una trentina di giri dopo la seconda sosta di tutti i piloti. Il francese, perdendo il controllo della sua vettura al giro 155, ha perso anche contatto con le prime posizioni, scivolando indietro di qualche posto. Takuma Sato, al momento in seconda posizione, rientra ai box per la penultima sosta al 178° giro, ma al 186° causa la terza caution della notte. Questa volta, una perdita di aderenza lo porta vicino al muro. Il giapponese ha evitato l’impatto rallentando, ma è stato conseguentemente tamponato da Sage Karam che lo ha lanciato in un testacoda a centro pista. I due piloti saranno poi costretti al ritiro a causa dei danni ricevuti da questo scontro.

La gara riprende al giro 200, con il gruppo di testa formato dai tre Penske che torna a comandare la gara. L’unica azione degna di nota alla bandiera verde è il mega sorpasso di Santino Ferrucci che in un sol boccone mangia sei avversari. L’americano, passando tutti all’esterno, ha guadagnato così sei posizioni portandosi in top ten.

Alla 251a tornata inizia l’ultimo valzer dei pit stop, con Pigot, Pagenaud, Power, Newgarden e Rossi a rientrare per primi. L’australiano, arrivato lungo all’entrata in pit lane, ha dapprima perso la posizione su Pagenaud e poi ha dovuto scontare uno stop and go per la manovra pericolosa. Questa azione ha portato il #12 a sprofondare in classifica, finendo nelle posizioni di coda.

La quarta caution della gara è quella che ha segnato maggiormente la classifica finale. Il contatto contro le barriere di Ed Carpenter ha portato la Pace Car in pista per 13 giri, durante i quali il resto dei piloti ha effettuato la propria ultima sosta ai box. Ad avvantaggiarsene sono stati soprattutto James Hinchcliffe e Scott Dixon che, alla ripartenza, hanno sverniciato Simon Pagenaud relegandolo in quarta piazza.

Sembrava che i due potessero avere il passo per andare a prendere anche Josef Newgarden, ma il pilota a stelle e strisce, una volta seminati i doppiati, ha iniziato a girare più veloce dei due inseguitori, andando così a infilare la sua quarta vittoria stagionale. Tra Hinchcliffe e Dixon, alla fine, ad avere la meglio è stato il pilota neozelandese. Il portacolori di Chip Ganassi ha messo in atto un’incredibile rimonta dato che al momento della bandiera rossa si trovava in fondo alla classifica. Per quanto riguarda il canadese, questo è il primo podio stagionale, ma anche il primo dalla vittoria proprio qui in Iowa di un anno fa.

Solo un quarto posto finale per Simon Pagenaud, seguito da Spencer Pigot e Alexander Rossi che ha perso 25 punti dal suo avversario in campionato, ora lontano 29 lunghezze. Settimo posto per Zach Veach, quindi Graham Rahal, Sébastien Bourdais e Tony Kanaan a chiudere la top ten. Per il brasiliano questo è il secondo miglior arrivo in stagione, dopo la nona posizione ottenuta alla Indy 500. Solo 15° Will Power.

Al termine di questa gara Josef Newgarden è sempre più leader con 487 punti, seguito a quota 458 da Alexander Rossi. 429 sono i punti di Simon Pagenaud, mentre a 40 lunghezze dal francese c’è Scott Dixon che, grazie ai due secondi posti consecutivi, si rilancia in ottica campionato. Per il neozelandese il gap dalla vetta è di soli 98 punti. Ben più lontano e quasi escluso dai giochi è Will Power. L’australiano, nonostante sia quinto in classifica, paga ora 155 punti di ritardo dal suo compagno di squadra.

L’appuntamento con la IndyCar è per domenica prossima con l’Honda Indy 200 che si disputerà sul circuito stradale del Mid-Ohio.

Immagine in evidenza: © Team Penske - Twitter



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