Doppietta Audi nel giorno che incorona Vergne campione della Formula E
14 Luglio 2018 - 23:45
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ePrix New York 2017-18
JEV dedica il titolo alla memoria del suo grande amico Jules Bianchi.

Dopo l’estromissione dalle qualifiche e la partenza dall’ultima fila in griglia, serviva un miracolo per risalire almeno in zona punti, ma Jean-Eric Vergne è riuscito nell’impresa di chiudere 5° e, grazie al 9° posto di Bird, a laurearsi campione del mondo della Formula E con una gara di anticipo. JEV, quindi, fa compagnia a Piquet, Buemi e Di Grassi, divenendo il quarto pilota iridato in quattro differenti stagioni del campionato elettrico per monoposto.

Ma la gara di oggi a New York ha visto come grandi protagonisti anche i due alfieri dell’Audi, Lucas Di Grassi e Daniel Abt, che hanno centrato un’importantissima doppietta in ottica Costruttori. Da sottolineare il successo del brasiliano, che è stato grandioso nel risalire dall’11° posto in griglia e a prendersi di forza una vittoria che ha lasciato l’amaro in bocca al proprio compagno di squadra. Dietro le due monoposto tedesche si è piazzato Sebastien Buemi, che nulla ha potuto contro l’evidente superiorità delle Audi sul passo gara. Molto positiva anche la prestazione di Tom Dillmann, che ottiene un ottimo 4° posto con la sua Venturi dopo aver accarezzato anche il sogno del podio.

Al via Evans parte lentissimo e parcheggia la sua Jaguar dopo pochi metri, con Buemi che mantiene agevolmente il comando della gara davanti a Prost. Poco dietro, alla prima curva, avviene un duro contatto tra le Dragon di Lopez e D’Ambrosio, con l’argentino che si ritrova l’ala posteriore completamente divelta, mentre il belga rompe l’ala anteriore; entrambi i piloti rientrano ai box per riparare i danni, ma la loro è, di fatto, finita. Abt, sfruttando il caos delle Dragon, si porta subito alle spalle di Prost, passando il francese della Renault e.Dams al termine del primo giro per il 2° posto. Intanto dalle retrovie iniziano le rimonte di Bird e Vergne, con l’inglese che entra in zona punti e col  francese che risale lentamente la china dopo aver risparmiato le batterie nelle prime fasi di gara. Lo scatenato Abt, dopo essersi liberato di Prost, sorpassa anche l’altra Renault di Buemi e vola al 1° posto, mentre dal gruppone riemerge alla grande anche il suo compagno di squadra Di Grassi, ora 3° e in lotta per il podio con Dillmann e Piquet. A centro gruppo, però, si infiamma la battaglia per il titolo, con Lotterer, risalito 9°, che apre la via a Vergne e il francese sfrutta pienamente la situazione superando Bird ed entrando in zona punti al 10° posto. Un sorpasso decisivo, visto che, da questo in poi, l’inglese non sarà più in grado di riprendersi, mentre Vergne continuerà a volare verso le zone alte della classifica. Infatti, le due Techeetah risaliranno al 6° e 7° posto dopo i sorpassi ad Engel, Prost e Heidfeld, mentre davanti il dominio Audi si stabilisce con Di Grassi che passa Buemi per il 2° posto. Si arriva al giro di boa della gara con i cambi vettura, che regala subito due sorprese, con Rosenqvist che rimane piantato nel mezzo della corsia dei box e Piquet che è costretto a fermare subito la sua Jaguar per un problema tecnico. Ma, poco dopo il rientro in pista, avvengono due momenti chiave della gara, con Di Grassi che attacca di forza Abt per il 1° posto, mentre Lotterer lascia strada a Vergne, facendo salire il proprio compagno di squadra al 5° posto. A questo punto la gara sembra essersi cristallizzata, ma Alex Lynn sbatte violentemente contro le barriere all’esterno del curvone 5, facendo uscire la Safety Car, poco dopo che il suo compagno di squadra Bird aveva subito il sorpasso da Engel. I commissari di pista impiegano diverso tempo per rimuovere la DS Virgin dell’inglese, con la gara che viene fatta ripartire con 3 minuti ancora a disposizione per completarla. Ma le uniche emozioni vengono regalate da Heidfeld (6° su Lotterer), Engel (8° su Prost) e Bird (9° su Prost).

Grazie al 5° posto di oggi, quindi, Jean-Eric Vergne si laurea matematicamente come Campione del Mondo della Formula E 2017-2018 e il suo primo pensiero, durante il giro di rientro, è andato all’amico Jules Bianchi, al quale ha dedicato il titolo iridato appena conquistato.

 



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