Fastback | GP Australia 2010: Button centra il primo successo in McLaren
12 Marzo 2013 - 17:23
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Nel 2010 il Gran Premio d’Australia è il secondo appuntamento Mondiale, dopo il GP del Bahrain. Sebastian Vettel e la Red Bull arrivavano a Melbourne con la consapevolezza di avere una vettura molto competitiva, ma che a causa di alcune noie di affidabilità non era riuscita ad aprire la stagione con una vittoria (a Sakhir, dopo aver dominato quasi l’intera gara, il tedesco dovette mollare la testa della corsa a Fernando Alonso per un problema a uno scarico, terminando così la gara in quarta posizione). La Red Bull arriva così in Australia con una doppia motivazione: riscattarsi dopo la delusione araba e dare la possibilità a Mark Webber di poter ben figurare nel GP di casa. Al contrario la Ferrari arriva a Melbourne con la vittoria nell’appuntamento inaugurale del mondiale e con la consapevolezza di poter dare a Fernando Alonso e Felipe Massa una vettura veloce e affidabile.

La prima curva, con Alonso in testacoda

L’edizione del 2010 sancisce il ritorno dello sponsor Qantas dopo l’abbandono nel 2001. La Bridgestone porta per l’evento le proprie mescole dure e morbide e Tom Kristensen è il rappresentate piloti nella giunta dei commissari. Dopo una qualifica abbastanza tirata con il rischio della pioggia sempre incombente, Sebastian Vettel fa segnare la propria seconda pole position della stagione, con la Red Bull che si ritrova a occupare l’intera prima fila dato il secondo tempo di Mark Webber. Seguono Alonso, Button, Massa, Rosberg, Schumacher, Barrichello, Kubica e Sutil. La vera sorpresa della qualifica 2010 è l’eliminazione di Lewis Hamilton dalla Q3. L’inglese, che chiude in undicesima posizione, non centra la top 10 per un solo decimo e si ritrova così a partire in mezzo al gruppo.

La gara è un mix di colpi di scena, sorprese ed emozioni. Non prenderà parte alla corsa il nostro Jarno Trulli a causa di alcuni problemi che gli impediscono di scendere in griglia di partenza.

L’incidente tra Kobayashi, Hulkenberg e Buemi

Il Gran Premio inizia sotto una leggera pioggia che costringerà i piloti di prendere il via come gomme intermedie. Al via Vettel scatta al comando, con Alonso che attacca subito ma finisce in testacoda dopo un contatto con Button e Schumacher alla prima curva. Lo spagnolo finisce così in coda al gruppo insieme a Schumacher, che sarà costretto a cambiare la propria ala anteriore. Il gran botto però arriva poche curve più tardi: Kobayashi perde la propria ala anteriore e coinvolge in gran paurosa carambola Hulkenberg e Buemi. Il gran botto causa l’ingresso della Safety Car.

La pioggia smette di cadere quasi subito e la pista si ritroverà ben presto in condizione di quasi asciutto. Il primo montare gomme da asciutto risulterà essere Button. L’inglese infatti cambierà i propri pneumatici con due giri d’anticipo rispetto ai colleghi, una scelta che lo farà salire fino in seconda posizione. Al cambio gomme le posizioni vengono completamente rimescolate e, dopo Vettel e Button, troviamo Kubica, Massa, Webber, Hamilton e Alonso.

Al giro venti arriva il primo colpo di scena: alla curva tredici Vettel accusa un problema all’impianto frenante della propria RB7 e finisce sulla ghiaia posta all’esterno della curva. Come in Bahrain, il tedesco è costretto ad abbandonare la corsa.

Il contatto tra Webber e Hamilton

Le posizioni rimangono invariate fino al secondo pit stop eseguito solamente da Hamilton, Webber e Rosberg. Gli altri decidono di attuare una strategia diversa, cercando di arrivare in fondo alla gara con un solo cambio gomme. In questo modo Hamilton e Webber (in lotta con Alonso e Massa), pur avendo perso tempo a causa della sosta, riescono ad essere molto più veloci dei piloti che li precedono. Grazie a questa superiorità riescono a ricongiungersi con Alonso.

Al 56° giro arriva il secondo colpo di scena: Hamilton tenta alla curva 13 il sorpasso su Alonso ma lo spagnolo riesce a difendersi egregiamente e costringe l’inglese a rientrare in traiettoria. L’intenzione dell’inglese è quella di riprovare l’attacco al giro successivo, peccato che Mark Webber finisce lungo al punto di frenata e tampona lo stesso Hamilton. Entrambi finiscono in testa coda con l’australiano costretto a rientrare in pit a causa della propria ala anteriore danneggiata.

Jenson Button vince così per la seconda volta consecutiva il Gran Premio d’Australia, segnando anche la prima vittoria da pilota McLaren. L’inglese ringrazierà una strategia assolutamente perfetta e le continue noie meccaniche della rivale Red Bull. Completano il podio Kubica (primo podio da pilota Renault) e Massa. Fernando Alonso riesce a contrastare gli attacchi finali di Rosberg e chiude al quarto posto dopo una gran rimonta partita al primo giro dall’ultima piazza. Seguono Rosberg, Hamilton, Liuzzi, Barrichello e Webber. Chiude la top 10 il tedesco della Mercedes Michael Schumacher.

CLASSIFICA FINALE GP AUSTRALIA 2010

Pos # Pilota Costruttore Tempo/Ritiro
1 1 Jenson Button McLaren Mercedes 1h 33’36″531
2 11 Robert Kubica Renault +12″034
3 7 Felipe Massa Ferrari +14″488
4 8 Fernando Alonso Ferrari +16″304
5 4 Nico Rosberg Mercedes GP +16″683
6 2 Lewis Hamilton McLaren Mercedes +29″898
7 15 Vitantonio Liuzzi Force India Mercede +59″847
8 9 Rubens Barrichello Williams Cosworth +1’00″536
9 6 Mark Webber Red Bull Renault +1’07″319
10 3 Michael Schumacher Mercedes GP +1’09″391
11 17 Jaime Alguersuari Toro Rosso Ferrari +1’11″301
12 22 Pedro de la Rosa BMW Sauber Ferrari +1’14″084
13 19 Heikki Kovalainen Lotus Cosworth +2 giri
14 20 Karun Chandhok HRT Cosworth +5 giri
Rit 24 Timo Glock Virgin Cosworth Sospensioni
Rit 25 Lucas Di Grassi Virgin Cosworth Idraulica
Rit 5 Sebastian Vettel Red Bull Renault Dado
Rit 14 Adrian Sutil Force India Mercedes Motore
Rit 12 Vitaly Petrov Renault Testacoda
Rit 21 Bruno Senna HRT Cosworth Idraulica
Rit 16 Sébastien Buemi Toro Rosso Ferrari Incidente
Rit 10 Nico Hülkenberg Williams Cosworth Incidente
Rit 23 Kamui Kobayashi BMW Sauber Ferrari Incidente
NP 18 Jarno Trulli Lotus Cosworth Idraulica