Fastback | GP Bahrain 2016: Vettel rompe il motore nel giro di ricognizione. Vince Rosberg
A Sakhir succede di tutto: Hamilton sbaglia partenza e si tocca con Bottas alla prima curva. La Ferrari numero 5 non prende neanche il via




11 aprile 2017 - 11:23

Il Gran Premio del Bahrain è la seconda tappa del Campionato del Mondo 2016 di Formula 1. Si arriva a Sakhir dopo la vittoria di Nico Rosberg nel Gran Premio d’Australia, dopo che la Ferrari era stata al comando con entrambe le vetture prima della bandiera rossa causata dall’incredibile botto di Fernando Alonso.

Il pilota spagnolo della McLaren Honda è si è cappottato più volte nella via di fuga, riportando lo schiacciamento di alcune vertebre. Per questo motivo, i medici della FIA non gli danno il via libera per correre e il team di Woking decide di sostituirlo con il campione GP2 Stoffel Vandoorne, che può così fare il suo debutto in Formula 1.

Per il terzo anno consecutivo il Gran Premio del Bahrain si corre in notturna. Nel 2014, infatti, per celebrare il primo decennio nel Circus iridato, gli organizzatori arabi hanno deciso di far disputare qualifiche e gara sotto la luce dei riflettori, così come accade a Singapore e parzialmente ad Abu Dhabi.

QUALIFICHE – Come in Australia, le prove ufficiali del Gran Premio del Bahrain, che stabiliscono la griglia di partenza della gara di domenica, sono ancora a eliminazione diretta. Lewis Hamilton conquista una pole position strabiliante, battendo il compagno di squadra Nico Rosberg nonostante un piccolo errore nell’ultimo tentativo della Q3. Una risultato importante per l’inglese, che arriva in un fine settimana dove Nico, forte della vittoria conquistata a Melbourne, sembrava godere di un piccolo passo in più per quanto riguarda la prestazione sul giro secco.

Terza piazza per la Ferrari di Sebastian Vettel, in lotta per la pole fino all’ultimo, seguito da un ottimo Kimi Raikkonen e da un superlativo Daniel Ricciardo. Sesta e settima posizione per le due Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa, quest’ultimo staccato dal compagno da appena sette millesimi, Nico Hulkenberg, Romain Grosjean e Max Verstappen con la Toro Rosso. Da sottolineare la bella prestazione di Stoffel Vandoorne, davanti al compagno Jenson Button nelle prime qualifiche della sua vita, e di Pascal Wehrlein, che ha portato la sua Manor addirittura in Q2.

GARA – Il primo colpo di scena del Gran Premio arriva addirittura nel giro di ricognizione. Una grossa fumata bianca esce dal retrotreno della SF16-H di Sebastian Vettel, che lo costringe anzitempo al ritiro ancor prima di giungere sulla griglia di partenza. Anche Palmer rientra ai box alla fine del warm-up lap, fermando la sua Renault ancor prima del via.

Contatto tra Hamilton e Bottas

Con la terza e la diciannovesima casella lasciate libere dal tedesco e dall’inglese, allo spegnimento dei cinque semafori rossi Lewis Hamilton si fa sorprendere ancora una volta dal compagno di squadra Nico Rosberg, che prende subito la leadership del Gran Premio del Bahrain. Parte male anche Ricciardo e ancor peggio di lui Kimi Raikkonen, con entrambi bruciati dalle Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas. Il finlandese, però, si lascia prendere dalla foga, ritarda la taccata e nel tentativo di controllare la vettura in sovrasterzo va addosso a Hamilton, danneggiando la sua ala anteriore e la parte laterale del fondo della W07-Hybrid del campione del mondo che precipita al settimo posto dietro la Haas di Grosjean (anche lui protagonista di un ottimo scatto al via). Nelle retrovie si danno sportellate anche le due Sauber, mentre entrambe le Red Bull sembrano avere le ali anteriori danneggiate in seguito a contatti nel primo giro. Al secondo giro, invece, Perez tocca la ruota posteriore di Sainz, danneggiando pesantemente l’alettone: pit stop per lui e per Sainz, bloccato da una foratura alla posteriore destra.

Mentre Rosberg apre subito un gap importante con le Williams, che non si dimostrano all’altezza della Mercedes, nel gruppo Raikkonen e Hamilton riescono rapidamente a recuperare posizioni e a piazzarsi dietro al tedesco, che però è già in fuga con circa 11 secondi di vantaggio sugli altri. Al giro 7 Jenson Button è costretto al ritiro per un problema all’ERS, parcheggiando a bordo pista la sua MP4/31. Due giri dopo Bottas sconta il drive through per il contatto in partenza. Dopo il primo valzer di pit stop Rosberg guida ancora con quasi 15 secondi su Raikkonen, che a sua volta ha 9 secondi su Hamilton. Mentre i primi due vanno su gomme Soft, Hamilton prova a mescolare le carte giocando la Medium. Sorprendente Grosjean che sceglie la Super Soft e mantiene un ottimo passo, arrivando addirittura al quarto posto con grandi sorpassi sulle Williams e su Daniel Ricciardo.

Paradossalmente, a dispetto di quanto visto venerdì nelle simulazioni di gara, la gomma più adatta alla gara sembra la Super Soft, mentre le Soft e ancor più le Medium sembrano non avere il ritmo dimostrato nelle FP2. Questo elemento da un lato fa la fortuna di Grosjean, che imposta un’intera gara sulle gomme “rosse”, mentre condanna la Williams sempre più in basso, che per il weekend aveva puntato forte su questa mescola, portando più set rispetto a quelli di mescola Soft.

Alla fine quasi tutti i piloti vanno sulle tre soste, anche chi ha scelto di montare gomme Medium, avendo ancora una volta strategie molto diverse e grande attività a centro gruppo, con tanti sorpassi e tanto spettacolo. Forse l’unica vera novità regolamentare che funziona davvero è quella relativa agli pneumatici, che permette di mescolare le carte in gara.

Nell’ultima parte di gara Raikkonen, sfruttando un undercut molto intelligente da parte della Ferrari, riesce a portarsi vicino a Rosberg, riducendo il suo distacco fino a 3,8 secondi. Hamilton invece, nella speranza di avere una Safety Car da un momento all’altro, prova a ritardare la sosta, ma alla fine la scelta lo penalizza e deve rinunciare alla possibilità di lottare per la seconda posizione finale. Al termine dei 57 giri, vince Nico Rosberg il secondo Gran Premio stagionale davanti a Kimi Raikkonen e a Lewis Hamilton.

Quarto un solido Ricciardo, che termina la gara con l’alettone danneggiato nelle fasi iniziali. Quinto uno strepitoso Romain Grosjean, che migliora il risultato di Melbourne portando la sua Haas al quinto posto, davanti a Verstappen e Kvyat che comunque hanno condotto una gara concreta e senza errori. Chiudono la Top 10 le Williams di Massa e Bottas e un incredibile Stoffel Vandoorne con la McLaren. Il 24enne debuttante belga porta al team di Woking il primo punto del 2016, dimostrando carattere e un talento davvero cristallino. Buona prestazione anche per Marcus Ericsson, che nonostante una vettura non proprio all’altezza, riesce a stravincere il confronto con il suo compagno di squadra Felipe Nasr, e di Pascal Wehrlein, che ha portato la sua Manor a pochi secondi dalla zona punti.

GP BAHRAIN 2016 – RACE EDIT

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