Ferrari ancora osservata speciale della FIA, questa volta nel mirino l’uso della batteria




16 maggio 2018 - 16:36

Sembra non esserci pace per la Ferrari: la Scuderia di Maranello, al centro delle attenzioni degli avversari e della FIA praticamente da inizio stagione è ancora una volta finita nel mirino della Federazione. Questa volta a far insospettire i tecnici dell’organo internazionale francese sarebbero le batterie montate sulla SF71H. Qualche settimana fa avevamo già anticipato di una richiesta Mercedes alla FIA per quanto riguarda il disegno di questa componente, ma la Federazione non sembrava intenzionata ad aprire un fascicolo al riguardo. Niente di più sbagliato evidentemente, così come riportato da Auto Motor und Sport, ma questo non perché siano stati distratti alla FIA, ma perché è un qualcosa di veramente complesso e che proviamo a spiegare.

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Così come scritto nell’articolo allegato, il limite di energia consentito dal regolamento per quanto riguarda le batterie non può essere superiore ai 4 Megajoule in qualifica. Bene, tutto ciò può essere aggirato attraverso un intervento particolare sulle linee elettriche, e così facendo il sensore che stabilisce l’effettiva potenza sprigionata dalle batterie non riuscirebbe a captare questa sorta di extra boost. In pochissime parole, la Ferrari con questo stratagemma sarebbe riuscita a liberare circa 20 Kw sul giro secco. Stiamo parlando di un qualcosa di molto complicato, ma a quanto pare la FIA ha già pronto un rapporto a riguardo che al momento però non è disponibile al pubblico. Per quanto riguarda la questione turbocompressore, sembra che la Ferrari sia nei limiti del regolamento e che non vi siano altri serbatoi per l’olio, mentre è confermata la conformazione irregolare degli specchietti, banditi da Montecarlo in poi.

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