Gasly avvisa la Red Bull: “Non sono arrivato qui per fare il numero due”
Il pilota francese vuole giocarsi le sue carte nel team anglo-austriaco, e non pensa di diventare lo scudiero di Max Verstappen




17 Gennaio 2019 - 20:55

Pierre Gasly nel 2019 avrà di fronte a sé la più importante occasione professionale della sua giovane carriera. Il pilota francese, reduce da una stagione e mezza con la Toro Rosso, quest’anno è stato promosso in Red Bull per sostituire il partente Daniel Ricciardo.

Il campione della GP2 Series 2016 potrà guidare una monoposto potenzialmente da podio per la prima volta da quando è in Formula 1. Un’occasione non da poco, per un pilota giovane come lui. Ma il francese, vista anche la poca esperienza nel Circus e con la squadra, rischia di diventare semplicemente lo scudiero del compagno di squadra Max Verstappen in caso di scarso rendimento. Un’eventualità che al momento non viene presa in considerazione dall’ex pilota della Toro Rosso.

“Il mio target è diventare uno dei piloti migliori, e per me quella del 2019 sarà una sfida affascinante – ha detto Gasly a Motorsport-Total – Servirà un po’ di tempo per diventare competitivo, ma non sono arrivato in Red Bull per essere il numero due. E’ chiaro che arrivare al top richiede tempo e pazienza, e il mio compagno sarà Verstappen, che è uno dei piloti più veloci al mondo. Questo rende il mio compito ancora più elettrizzante. Punto a migliorare molto nel 2019. Mi piacerebbe poter vincere la mia prima gara, ma tutto dipenderà dal valore della vettura”. 

Immagine in evidenza: ©Scuderia Toro Rosso/Official Facebook

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