Ghinzani: “L’Auto Gp è una serie molto professionale e competitiva, oltre che conveniente.”
10 Luglio 2013 - 20:02
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Ormai è quasi tutto pronto per la quinta tappa dell’Auto GP. Stavolta la serie correrà in Italia, sul circuito del Mugello. Si tratta del secondo appuntamento della stagione 2013 giovesi silverstone auto gpin territorio italiano, dato che il campionato si era aperto nel mese di Marzo a Monza.

A margine di questo importante appuntamento per il tricolore, al sito ufficiale della serie di Enzo Coloni ha parlato Piercarlo Ghinzani, ex pilota di Formula 1 e titolare del team Ghinzani, che schiera in pista Robert Visoiu, vincitore di una gara a Marrakech, e Kevin Giovesi, presente per la seconda volta nel 2013 in Auto GP. Ghinzani ha risposto alle domande del sito, elencando le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere di impegnarsi in prima linea in Auto GP e perchè secondo lui questa categoria è l’ideale per i giovani piloti. Vi riportiamo l’intervista in forma integrale.

Il suo team è stato uno delle new-entry nel campionato. Dopo la prima metà di stagione che impressione ha dell’Auto GP?
“Ho trovato una serie molto professionale e competitiva. Nonostante sia gestita da un’entità privata senza supporti ufficiali da parte di costruttori o istituzioni, offre a team e piloti un pacchetto eccellente, ponendosi come la miglior alternativa prima della Formula 1. I piloti infatti non dovrebbero fossilizzarsi per più di due anni in Formula 3 ma passare ad una macchina con tanta potenza e con un complesso pacchetto tecnico, come è l’Auto GP”.

La sua esperienza pluriennale fa di lei una delle personalità di spicco nel motorsport, e pertanto il suo parere è importante. Come valuta il campionato Auto GP nello scenario delle offerte che i piloti ritrovano davanti a sé per la scelta della loro carriera?
“Nella carriera di un pilota è il miglior passo da fare perché per correre nel campionato internazionale di Formula 3 si spendono 550.000€ e per una cifra similare si può fare lo step successivo, perché costa la metà di una Formula 3.5 e unghinzani quarto della GP2 (il sedile in un team di medio livello della GP2 costa sui 750.000 euro, ndr), con una potenza similare e soprattutto un valore addestrativo notevole. Chiunque esca come pilota vincente dall’Auto GP è in grado di proseguire in F1 o diventare professionista nel mondo delle ruote coperte, perché ha dimostrato di sapere gestire vetture con oltre 500cv”.

Ha dimostrato ancora una volta di puntare sui giovani ambizioni e talentuosi. Con Ghinzani Motorsport corrono infatti Robert Visoiu e Kevin Giovesi, entrambi protagonisti di alto livello in GP3 e GP2. Cosa ci può dire di loro?
“Robert ha 17 anni e un ottimo potenziale. Come tutti i giovani deve riuscire a sfruttare la gomma nuova al meglio, per il resto sul passo gara ha il ritmo dei migliori e ha dimostrato di avere la giusta aggressività nei confronti diretti. Kevin è un pilota completo con cui abbiamo già lavorato in passato e ha fatto un grande salto dalla F3 alla GP2 quando forse avrebbe raccolto migliori risultati in Auto GP, come dimostrato a Silverstone, creando le basi per andare poi in futuro al confronto di piloti più esperti”.

Come giudica la politica Auto GP sulla riduzione dei costi in un campionato dalle alte performance?
“È sicuramente la migliore in circolazione. Per un prezzo moderato (200.000 euro circa, ndr) si ha a disposizione un pacchetto aerodinamico molto efficace, con un motore potente, performante, ma soprattutto affidabile, vantaggio che invece non hanno le categorie concorrenti. Credo che l’Auto GP rappresenti la convenienza numero 1”.

Si può dire che Ghinzani Motorsport ha puntato sull’Auto GP e che sarete tra i protagonisti anche dei prossimi anni?
“Sicuramente. Oltre che come pilota prima, ora sono all’interno del motorsport come uomo d’affari e farò di tutto per restare in Auto GP. Quando vado dai miei clienti so che offro un prodotto competitivo e di grande valore”.