Giovinazzi: “Con l’ala danneggiata si è complicato tutto”
17 Marzo 2019 - 15:50
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GP Australia
Gara di sofferenza per il pugliese, che ha fatto spalle larghe nonostante fondo e ala anteriore danneggiati




Si aspettava sicuramente un esordio più remunerativo Antonio Giovinazzi, pilota dell’Alfa Romeo Racing Team. Il pugliese, scattato dalla 14° posizione, munito di gomme medie, poi 15° al traguardo, si è visto compromettere la gara sin dal primo giro. Prima ha ricevuto “in dono” i pezzi dell’ala di Ricciardo, per poi collidere con Sainz e perdere pezzi dalla sua di ala anteriore. Il tutto ha provocato problemi di stabilità e danni al fondo, che hanno costretto il venticinquenne di Martina Franca a farsi spalle larghe e difendersi il più possibile dal treno di piloti immediatamente alle sue spalle.

© Florent Gooden – DPPI / alfaromeopress.com

Quando è giunto il momento del pit stop, il team ha optato per non sostituire l’ala danneggiata, idealmente risparmiando del tempo, ugualmente perso in seguito ad un errore in fase di montaggio. Nonostante il risultato, Giovi è ancora carico e desideroso di fare meglio: “Purtroppo si è complicato tutto nel primo giro: prima ho raccolto dei pezzi dell’ala rotta da Ricciardo, poi nel contatto con Sainz ho visto saltare via un pezzo dell’ala anteriore, e proseguendo ho subito sentito un forte sottosterzo. Con il setup compromesso la gomma anteriore destra ha iniziato ad avere graining, complicando ancora più le cose. Il team ha deciso di continuare con l’ala danneggiata per non farmi perdere tempo. Il secondo stint è andato un po’ meglio ma ormai avevo perso troppo tempo nella prima parte di gara per poter sperare nella zona punti, un risultato che considerando la strategia di partenza sarebbe stato alla nostra portata. Purtroppo il primo giro ha compromesso tutto, ma vedere Kimi in zona punti mi conferma che la monoposto è buona, e in Bahrain, una pista più lineare di quella di Melbourne, spero di concretizzare il potenziale che indubbiamente abbiamo“.

Immagine in evidenza: © Florent Gooden - DPPI / alfaromeopress.com

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