GP Gran Bretagna, l’analisi della Pirelli
Super Soft e Soft le due mescole usate in gara. Problemi anomali sulle SF70H di Raikkonen e Vettel all'ultimo giro




GP Gran Bretagna 2017
17 luglio 2017 - 9:51

Lewis Hamilton ha conquistato il Gran Premio di Gran Bretagna, eguagliando così il record di vittorie ottenute sul circuito di Silverstone. Il pilota inglese della Mercedes è partito dalla pole position con pneumatici Super Soft e ha optato per pneumatici Soft senza mai perdere la testa della corsa. La stessa strategia da Super Soft a soft è stata utilizzata dalla maggior parte degli altri piloti.

Valtteri Bottas ha scelto una strategia opposta a quella del compagno di squadra partendo con pneumatici Soft e recuperando posizioni durante le soste dei rivali, per poi scegliere pneumatici Super Soft più veloci e rimontare fino al secondo posto finale.

A pochi giri dal termine, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen hanno entrambi accusato problemi allo pneumatico anteriore sinistro. Raikkonen ha effettuato un pit stop tardivo che gli ha permesso comunque di salire sul podio, mentre Vettel è entrato ai box con la gomma forata e ha concluso perdendo alcune posizioni. Sono in corso analisi approfondite sugli pneumatici danneggiati, insieme a Ferrari, per capire fino in fondo le cause dei due problemi, di natura diversa l’uno dall’altro.

Silverstone è uno dei circuiti più impegnativi, con le monoposto che sono soggette a carichi superiori ai 5G. Al suo debutto su questo circuito, la mescola Super Soft ha risposto bene a queste esigenze. Ad esempio, Daniel Ricciardo su Red Bull, che partiva dalla 19° posizione a causa di una penalità, ha effettuato un primo stint lungo con la Super Soft arrivando poi quinto al traguardo.

“Il Gran Premio di Gran Bretagna ha avuto un epilogo amaro per entrambi i piloti Ferrari, con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che hanno accusato un problema ad uno pneumatico in un finale di gara molto combattuto. È un vero peccato e ovviamente il problema sarà subito esaminato insieme al team per capirne le cause. La gara ha avuto un ritmo impressionante, con il giro più veloce che è inferiore quasi cinque secondi rispetto al record in gara nel 2016” ha detto Mario Isola al termine della gara.

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