Haas in cerca di continuità: “La macchina c’è, ma i nostri risultati non sono costanti”
01 Gennaio 2018 - 15:36
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Steiner: "Le basi ci sono, ma il nostro rendimento va come le montagne russe. Rispetto al 2016 abbiamo fatto punti in più gare, perciò stiamo crescendo"

La parola d’ordine in casa Haas è continuità. La scuderia americana si appresta a cominciare la sua terza stagione in Formula 1, e dopo due anni tutto sommato positivi e con diversi piazzamenti in zona punti l’obiettivo è quello di trovare una costanza di rendimento. La Haas ha chiuso l’ultimo campionato con 47 punti, un bilancio positivo rispetto ai 29 conquistati da Grosjean nell’anno di debutto in F1 del team americano. La compagine diretta da Guenther Steiner ha però troppo spesso alternato picchi prestazionali a roboanti ricadute, e il rendimento di Grosjean e Magnussen è stato altrettanto discontinuo, sebbene soddisfacente.

 

 

“Le nostre fondamenta ci sono e c’erano: la base del progetto è buona, ma abbiamo avuto troppa discontinuità, quasi come se andassimo sulle montagne russe – ha detto Steiner, team principal della squadra statunitense – Forse siamo andati meno a corrente alternata nella prima parte di stagione, perché abbiamo portato a casa dei punti in molte gare. Abbiamo fatto più punti e siamo riusciti ad entrare nei primi dieci in più gare rispetto al 2016, perciò abbiamo migliorato un po’ la discontinuità nelle prestazioni. Tutto questo non è però stato sufficiente per essere stabilmente in zona punti, e bisogna necessariamente fare sempre dei punti per stare più in alto in classifica costruttori. Le tre o quattro gare nelle quali abbiamo avuto problemi, ci sono costate a caro prezzo”.

Steiner ha poi voluto sottolineare una delle motivazioni che ha portato la Haas a soffrire di più nella seconda parte del mondiale 2017: la scuderia ha infatti iniziato troppo presto a rivolgere le proprie attenzioni sul progetto 2018, terminando prima del necessario il lavoro di sviluppo sulla VF-17“Penso che ci aspettassimo di guadagnare di più con gli aggiornamenti, ma eravamo del tutto consapevoli di aver spostato molto presto il nostro focus sulla vettura dell’anno venturo. Col senno di poi si sarebbe potuto fare qualcosa di diverso? Avremmo potuto sviluppare di più la macchina 2017, ma ormai non si può più tornare indietro. Purtroppo non c’è una risposta chiara ai nostri dubbi. Abbiamo dovuto concentrarci sulla vettura dell’anno successivo per non correre il rischio di avere un forte calo di performance da un anno all’altro. Per questo motivo nutro fiducia che la nuova monoposto sia migliore, altrimenti non avremmo preso la decisione di spostare subito tutti gli sforzi sul nuovo progetto”.