Il ritorno del GP d’Olanda si fa difficile: il governo nega il supporto economico a Zandvoort
06 Febbraio 2019 - 21:07
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Il ministro dello sport Bruins: "Un contributo statale non è necessario, né tanto meno giustificato"




Comincia a farsi complicata la prospettiva di un ritorno della Formula 1 in Olanda. Nonostante l’interesse verso il Circus sia esponenzialmente cresciuto negli ultimi anni, grazie al grande riscontro mediatico ottenuto dal pilota localeMax Verstappen, gli investitori privati interessati a organizzare una gara non hanno i fondi sufficienti per farlo.

Negli ultimi dodici mesi sia Assen che Zandvoort hanno avanzato la loro candidatura ad accogliere la Formula 1 nel prossimo futuro, con la seconda pista citata che ha ottenuto la possibilità di negoziare in esclusiva con la FOM fino al termine del mese di marzo. Entrambi i circuiti però hanno i mezzi per far fronte agli investimenti necessari per adeguare la pista ai canoni di sicurezza richiesti dalla FIA, ma non per pagare la fee necessaria per avere il GP d’Olanda. Le società che lavorano a supporto dell’evento speravano in un aiuto statale, ma su questo fronte è arrivata una netta chiusura nelle ultime ore: il governo olandese ha infatti chiaramente detto che non ritiene prioritario spendere soldi dei cittadini per la Formula 1.

“Il GP d’Olanda porterebbe senz’altro un considerevole valore economico e un benefico giro d’affari, ma il punto è capire se tutto questo giustifichi l’utilizzo da parte del governo dei soldi versati dai cittadini con le loro tasse – ha scritto il Ministro dello Sport Bruno Bruins in una nota inviata al parlamento olandese – Il governo è dell’opinione che non vadano utilizzati i soldi dei cittadini. Il contributo del governo non è necessario, né tanto meno giustificato, poiché i diritti della F1 sono nelle mani di una società americana, e tanti altri eventi vengono organizzati senza il supporto statale”.

Immagine in evidenza: ©Circuit Zandvoort/Official Facebook



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