In bilico il futuro del GP del Messico a causa della politica di austerity del governo
Guevara, esponente della Commissione Nazionale dello Sport: "Lo stato ha problemi più importanti. La corruzione ha riportato la F1 in Messico"




09 Dicembre 2018 - 18:27

Per il quarto anno consecutivo i promotori del GP del Messico hanno ricevuto dalla FIA l’annuale premio riservato all’evento meglio organizzato fra quelli presenti in calendario. Ma proprio in concomitanza con questo importante riconoscimento che premia il lavoro svolto per rendere unica la gara dell’Hermanos Rodriguez, il futuro del GP del Messico si è fatto sempre più incerto.

Nel 2019 scadrà il contratto quinquennale che lega la FOM e l’Hermanos Rodriguez, e in questo momento il rinnovo sembra molto improbabile. La quota annuale che il circuito versa alla Formula 1 viene in larga parte finanziata da un contributo erogato dallo stato. Recentemente in Messico è cambiato il governo, e il nuovo presidente Andres Manuel Lopez Obrador sta per varare una politica economica all’insegna dell’austerity, volta a ridurre quanto più possibile le spese superflue per migliorare l’avanzo primario del paese e dirottare una parte dei risparmi alla lotta contro la povertà. Una delle principali “uscite” di bilancio finite nel mirino del Movimento di Rigenerazione Nazionale è quella riguardante il GP del Messico.

 

 

Il partito di governo ritiene troppo costosa l’organizzazione della corsa, in rapporto ai benefici portati all’economia del territorio, perciò vuole annullare il finanziamento dello stato per la gara di Formula 1. E senza il supporto della cosa pubblica, l’Hermanos Rodriguez non ha i fondi necessari per pagare la fee annuale alla FOM.

“Dobbiamo trovare il modo di risolvere questa situazione – ha spiegato Ana Guevara, esponente della Commissione Nazionale dello Sport del Messico – Di certo la nostra intenzione non è quella di usare le tasse dei contribuenti per mantenere in vita eventi come questo (il gran premio, ndr). In Messico ci sono dei problemi più importanti da tenere in considerazione, con una parte consistente della popolazione che vive sotto la soglia della povertà. La corruzione dilagante in questo paese ha consentito il ritorno della F1 in Messico. Sono state pagate molte tangenti per riportare l’evento in Messico”.

 

Immagine in evidenza: ©Mexico Grand Prix/Official Twitter

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