Indy 500, Day 1: Power riprende da dove ha lasciato. Team Penske subito al top: problemi per Alonso
15 Maggio 2019 - 20:22
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Il pilota australiano, vincitore dell'ultima 500 Miglia di Indianapolis, è stato il più veloce nel primo giorno di prove libere. Jones il migliore senza scie.




INDIANAPOLIS – Will Power vuole fare il bis alla 500 Miglia di Indianapolis, e ha recapitato un bel biglietto da visita a tutti gli avversari che vogliono frapporsi fra lui e il secondo successo nella gara più blasonata della IndyCar. Il pilota australiano ha infatti realizzato senza troppi patemi d’animo il miglior tempo nella sessione inaugurale di prove libere dell’edizione numero 103 della 500 Miglia di Indianapolis.

Il pilota del team Penske, sfruttando alcune scie, è riuscito a coprire l’ovale di Indianapolis in 39.1738 secondi, a una velocità media di 229.745 miglia orarie (369 km/h circa, ndr). L’unico in grado di avvicinarsi al tempo del campione IndyCar 2014 è stato il suo compagno di squadra Pagenaud. Il fresco vincitore del GP di Indianapolis ha girato solamente sette millesimi più lento di Power, e ha dimostrato di saper tenere un passo molto costante nel corso delle simulazioni di gara. Il terzo tempo lo ha realizzato Ed Carpenter, uno che a Indianapolis si è spesso dimostrato velocissimo e in grado di recitare un ruolo da protagonista, soprattutto nelle sessioni di qualifica: non a caso lo scorso anno fu lui a ottenere la pole position!

 

Indianapolis Motor Speedway/Official Facebook

 

Buon quarto tempo per Castroneves, reduce da un GP di Indianapolis deludente e da un testacoda in uscita dalla corsia dei box con pista bagnata. Herta è stato il miglior rookie della giornata col suo quinto tempo, nonché il più rapido fra i piloti spinti dal propulsore Honda. Alle spalle del più giovane vincitore della IndyCar si è piazzato uno dei piloti più esperti della serie americana, Bourdais, che si è anche messo in evidenza per aver percorso ben 110 giri.  Il pilota più attivo di giornata è stato Pigot con 128 giri percorsi. Il pilota dell’Ed Carpenter Racing si è posto in undicesima posizione in classifica, dietro al suo compagno di squadra Jones, che è si è però distinto per aver fatto il miglior tempo fra quelli realizzati senza sfruttare la scia di una vettura davanti.

I piloti dell’Andretti Autosport non hanno cercato il tempo sul giro, e si sono limitati ad accumulare dati utili a trovare un buon assetto per la gara. VeachRossiAndretti hanno comunque occupato le posizioni dalla settima alla nona, mentre Hunter-Reay si è fermato in dodicesima e ha dedicato il pomeriggio alle simulazioni di passo.

Trentaduesimo tempo per Fernando Alonso. Il pilota della McLaren ha trascorso una prima giornata di prove molto complicata, a causa di alcuni problemi elettrici sulla sua vettura. Lo spagnolo ha completato solo 50 giri, contro gli 80 medi percorsi dagli avversari. Peggio è andata a O’Ward, che ha dovuto interrompere all’improvviso il suo programma di lavoro nel Rookie Orientation Program per la rottura del cambio. Nel pomeriggio comunque il Carlin Racing ha provveduto a sostituire il cambio, e Chilton ha percorso 13 giri con la macchina di O’Ward per verificare che tutto funzionasse correttamente.

 

 

Immagine in evidenza: ©Team Penske/Official Facebook

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