Indy 500, Day 2: Penske ancora in alto grazie a Newgarden. Incidenti per Rosenqvist e Alonso
16 Maggio 2019 - 10:02
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Il pilota statunitense è stato il più rapido nel secondo giorno di prove libere. Rossi il migliore senza scie. Crash senza conseguenze per Rosenqvist: stesso destino per Alonso




INDIANAPOLIS – Il secondo giorno di prove libere della 500 Miglia di Indianapolis ha visto ancora una volta il team Penske recitare il ruolo di protagonista. Se nel primo giorno di azione in pista il più rapido era stato Power, seguito a pochissima distanza dal compagno di squadra Pagenaud, nel secondo turno di libere a prendersi la miglior prestazione di giornata è stato Newgarden. L’attuale leader del campionato è riuscito a coprire l’ovale di Indianapolis a una velocità media di 228,856 miglia orarie (circa 368 km/h), realizzando il miglior giro della giornata. Secondo tempo di giornata per Dixon, che si è messo in evidenza dopo un primo giorno di prove che lo aveva visto in ombra. Terza posizione per Pigot, che ha tenuto un passo costante nelle simulazioni di long run. Quarto tempo per Ferrucci, miglior rookie, davanti a due volponi come Castroneves e Bourdais, che per il secondo giorno consecutivo sono stati stabilmente fra i più bravi a sfruttare le scie. Settimo Veach, il miglior fra i piloti di casa Andretti.

Parlando proprio di piloti dell’Andretti Autosport, va sottolineato come Rossi sia stato il più veloce nella classifica dei tempi registrati senza l’effetto scia. Il pilota statunitense ha provato più volte a girare da solo, ed è sempre stato competitivo. Anche Kanaan e Jones sono riusciti a mettersi in evidenza nel realizzare tempi veloci senza seguire qualche monoposto davanti. Buoni riscontri anche per Kaiser, che ha strappato l’undicesimo tempo di giornata e ha permesso a Juncos Racing di sorridere in un momento difficile, vista la dipartita dei due sponsor principali.

La seconda giornata di libere è stata movimentata dagli incidenti occorsi ad Alonso e Rosenqvist. Il portacolori della McLaren alle 12,30 ora americana è divenuto ufficialmente il primo pilota a finire a muro nella marcia di avvicinamento alla 500 Miglia di Indianapolis. Alonso è arrivato leggermente lungo in curva 3 dopo aver perso un po’ di aderenza mentre si trovava in scia alla vettura di Rahal. L’asturiano ha toccato il muro con la gomma posteriore destra e la sua monoposto è successivamente schizzata verso l’interno dell’ovale, finendo per sbattere contro le protezioni. Alonso ha così terminato la giornata in ventinovesima posizione, migliorando però il crono del giorno precedente.

Rosenqvist è invece andato a muro nei pressi di curva 2 nella parte conclusiva delle prove libere. Lo svedese del Chip Ganassi Racing ha commesso un errore stringendo troppo la traiettoria e finendo per toccare leggermente l’erba. Rosenqvist ha perso immediatamente il controllo della sua DW12-Honda ed è andato a sbattere contro il safer. Fortunatamente né Alonso, né Rosenqvist hanno riportato conseguenze fisiche nei loro incidenti, e saranno regolarmente in pista nel terzo giorno di prove libere.

Immagine in evidenza: © NTT IndyCar Series | Official Twitter Page

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