Kobayashi e Buemi davanti nelle libere di Le Mans
Le Toyota fanno subito la differenza ma la Rebellion non è lontana. Porsche imprendibili in GT




13 giugno 2018 - 20:58

Finalmente ci siamo. Sul tracciato della Sarthe si sono da poco concluse le 4 ore di prove libere che hanno aperto la lunga settimana verso la 24 ore. Rispettando pienamente i pronostici, si è piazzata al comando la Toyota TS050 Hybrid #7 di Kamui Kobayashi. Il giapponese, poleman 2017, ha girato in 3’18”718. Siamo ancora lontani dalla pole dello scorso anno, ma già più veloci del tempo di Alonso del test day. All’inseguimento c’è la gemella #8, sulla quale Sèbastien Buemi ha girato in 3’19”275 proprio a pochi minuti dal termine della sessione. La sensazione è comunque che la Toyota abbia molto ancora da dare, probabilmente ci faremo un’idea più chiara stasera con la prima manche di qualifica.

Vicina alle ibride giapponesi troviamo la prima LMP1 privata, la Rebellion R13 Gibson #3 di Thomas Laurent. Per il vincitore della LMP2 della passata edizione, miglior tempo personale in 3’19”426, dunque ad una manciata di decimi dal battistrada. Inseguono la BR1 Gibson #10 del DragonSpeed, davanti a quella motorizzata Gibson #11 dell’SMP Racing di Jenson Button. Solo sesta l’altra Rebellion, davanti all’altra vettura del team russo. Chiudono la Bykolles e le Ginetta, ancora una volta bersagliate da problemi tecnici.

In classe LMP2 infuria la battaglia. Miglior prestazione dell’Oreca 07 Gibson #26 del G-Drive Racing. Vergne ha staccato tutti girando in 3’26”529, precedendo di mezzo secondo la vettura del TDS Racing. Buon ottavo tempo per la Dallara #47 della Villorba Corse con Nasr, che ha sofferto anche una foratura quando guidava Sernagiotto.

Le GTE PRO sono state contraddistinte da una parata dalle favoritissime Porsche 911 RSR. Al comando la #93 di Patrick Pilet in 3’50”121, davanti alla #92 di Vanthoor e alla #91 del nostro Gimmi Bruni. La prima inseguitrice è la Ford GT #66, pilotata da Oliver Pla. Meglio del previsto la Ferrari, quinta con Sam Bird ma staccata di quasi un secondo e mezzo dalla vetta. Pare che la 488 GTE EVO non sia troppo distante dalla Ford, mentre le Porsche appaiono di un’altra categoria e forse troppo avvantaggiate dal Bop. Remano enormemente Corvette, BMW ed Aston Martin. Ormai vecchia la vettura americana e forse troppo acerbe le due nuovissime GT tedesca ed americana, servirebbe davvero un miracolo per questi tre team per riuscire a giocarsela.

Dominio Porsche anche tra le GTE AM. Comanda la #88 di Matteo Cairoli, in testa al gruppo in 3’52”903. Seconda la vettura gemella, la #86 del Gulf Racing con Ben Barker, staccata di addirittura un secondo.

Alle 22 la prima sessione di qualifica.

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