La Dakar chiude l’era del Sud America. Dal 2020 si correrà in Asia
04 Aprile 2019 - 19:47
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Con l’edizione del 2019 è giunta al termine la seconda era del Rally Raid più famoso al mondo, la Dakar. Dopo la storica tratta da Parigi fino, appunto, a Dakar, a causa delle rivolte che hanno visto coinvolti alcuni dei paesi ospitanti, tra cui anche la Mauritania, ASO aveva deciso di annullare l’edizione del 2008, per preparare quella del 2009 in Sud America. Qui la Dakar ha visto disputarsi ben 12 edizioni prima della chiusura di questo capitolo.

Dal prossimo anno, almeno per i cinque successivi, il Rally Dakar approderà in un nuovo continente, l’Asia. Ad aggiudicarsi in esclusiva questo evento è stata l’Arabia Saudita che ospiterà quindi l’evento rally raid dal 2020 al 2024. Il paese saudita, che a dicembre ha ospitato anche il primo ePrix della quinta stagione di Formula E, assicurandosi la tappa iniziale fino alla quattordicesima, vedrà quindi auto, camion e moto sfrecciare sui propri deserti. Con molta probabilità i quad verranno a mancare, dato che la categoria vedeva, in maggioranza, la partecipazione di piloti sudamericani.

Il ricco paese mediorientale ha vinto contro un gruppo africano formato da Angola, Botswana, Namibia e Sudafrica. Con l’aiuto dei soldi provenienti dal petrolio, lo stato asiatico ha quindi evitato che il Rally Dakar potesse tornare tra le sue terre d’origine; con Angola e Sudafrica che avevano già ospitato alcune tappe dell’edizione del 1992.

Immagine in evidenza: © Monster Energy Honda | Official Twitter Page



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