La FIA cambia sistema sulle penalità in griglia di partenza
Nel 2019 saranno introdotte delle novità per incentivare tutti i piloti a dare il massimo in qualifica e non restare ai box per risparmiare set di gomme




06 Dic 2018 - 20:21

Dopo una sola stagione, la FIA ha deciso di compiere un nuovo intervento a livello normativo in materia di penalizzazioni in griglia di partenza nelle gare di Formula 1. I vertici della Federazione Internazionale dell’Automobile hanno infatti ritenuto che fosse necessario apportare dai correttivi alle regole vigenti per fare in modo che tutti e venti i piloti del Circus spremano al massimo le loro monoposto il sabato pomeriggio.

In vista del mondiale 2018 era stata introdotta una norma che puniva inderogabilmente con la partenza dal fondo dello schieramento il pilota colpito da più di 15 posizioni di penalizzazione in conseguenza della sostituzione di diverse componenti della power unit. Con questa prescrizione, la FIA voleva incentivare le squadre a terminare il mondiale utilizzando solamente tre power unit, punendo severamente le scuderie incapaci di garantire un livello d’affidabilità adeguato ai loro motori.

Nel corso del campionato la regola ha però generato un effetto negativo, disincentivando i piloti con più di 15 posizioni di penalità in griglia a disputare le qualifiche del sabato. Chi aveva sulle spalle la spada di Damocle della retrocessione sullo schieramento di partenza, si limitava a piazzare un giro entro il limite del 107% e basta, così da poter avere a disposizione più set di gomme nuove in gara. Non solo: la posizione in griglia, in caso di più piloti penalizzati con più di 15 posizioni di arretramento in vista della gara, veniva determinata sulla base di chi aveva infranto per primo il regolamento.

 

© Scuderia Ferrari Media Press

 

A parità di condizione fra piloti con più di quindici posizioni di penalità, il primo a scendere in pista nelle FP1 otteneva una migliore posizione in griglia rispetto all’avversario. Una situazione che è emersa con tutta evidenza a Sochi, quando quattro vetture era in coda in pit lane dietro al semaforo già qualche minuto precedente all’inizio della prima sessione di prove libere. Una scena simile si è verificata in Brasile, con Ricciardo fermo in corsia box per diversi minuti ad aspettare la luce verde che decretava l’inizio delle FP1.

Dal 2019 si cambia. Nel caso in cui in un weekend di gara ci siano piloti con più di 15 posizioni di penalità sulla griglia di partenza, la loro posizione sullo schieramento sarà determinata sulla base del risultato ottenuto nelle qualifiche, perciò dovranno dare il massimo e non potranno più limitarsi a fare un giro decente per poi scendere dalla monoposto e andare alle interviste.

La FIA ha inoltre stabilito che i piloti che non riusciranno a realizzare un giro cronometrato entro il limite del 107%, ma che saranno ammessi a partecipare il gran premio dal collegio giudicante, partiranno dal fondo dello schieramento dietro ai piloti penalizzati.

 

Immagine in evidenza: ©Toro Rosso/Official Facebook

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