Nel World Motor Sport Council, il WTCC non compare tra i campionati 2018
22 Settembre 2017 - 21:07
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Al momento il Mondiale Turismo potrebbe non avere futuro, visto che nel WMSC di ieri non si è discusso né di regolamenti, né del calendario

Il 2017 potrebbe essere l’anno della definitiva morte del FIA World Touring Car Championship. Il campionato di auto turismo più importante al mondo potrebbe concludersi tra poche settimane al termine della stagione in corso. Al momento non esiste un futuro per la competizione dato che ieri nell’annuale World Motor Sport Council, organizzato dalla FIA nel mese di settembre per delineare i regolamenti e calendari definitivi per la stagione successiva, non si è discusso del WTCC.

Il fatto che il campionato sia in crisi da tempo non è di certo una novità. Al termine della scorsa stagione abbiamo visto il ritiro della Citroen che ha dominato nel trienni 2014-2016 con l’introduzione dei nuovi regolamenti TC1. Insieme alla casa francese ha lasciato la scena anche Lada che ha deciso di investire tempo e denaro per il campionato turismo russo. Sono rimaste solo Honda e Volvo che schierano tre vetture a testa, ma ad ogni gara è tanta la fatica per riuscire ad arrivare ad almeno 16 contendenti sulla griglia di partenza (numero minimo per far sì che una gara sia valida). Nonostante in più occasioni, compreso il round inaugurale di questa stagione, il numero di vetture è stato inferiore a questo limite, l’evento si è comunque disputato ed è stato considerato valido.

Il sopravvento che ha preso il TCR, campionato di Marcello Lotti che aveva come obiettivo quello di essere l’alternativa al WTCC, ha fatto sì che team ufficiali e clienti abbiano deciso di virare verso questa categoria dato l’impegno in denaro nettamente inferiore rispetto al mondiale targato dalla Federazione Internazionale. Diversi team precedentemente impegnati nel WTCC hanno deciso di passare dal lato antagonista e anche case ufficiali, Hyundai tra le ultime, hanno preso questa via. A sottolineare ancora di più la crisi del WTCC c’è l’abbandono di campioni blasonati come Yvan Muller (ritiratosi dalle corse), José Maria Lopez (impegnato in Formula E e FIA WEC) e Gabriele Tarquini, il quale ha deciso proprio di sposare il progetto sudcoreano per l’entrata nel TCR.

Non è dato sapere se ci sarà un futuro o meno per questa categoria, quel che sappiamo e che la sua attuale vita è limitata ad altri quattro eventi (quelli finali del 2017, ndr). Diverse sono le voci che vorrebbero differenti vie di uscita: una fusione con il DTM, anch’esso in crisi dopo la notizia dell’abbandono di Mercedes al termine del 2018, la fusione con il TCR che ha ormai raggiunto il compito di sconfiggere e affondare il WTCC, oppure quella di poter continuare per un altro anno o due con gli attuali regolamenti e le vetture attuali (utilizzabili solo in questo campionato, ndr) per cercare poi di dare nuova linfa alla competizione a partire dal 2020.