La IndyCar perde pezzi: Juncos Racing ridimensiona seriamente il suo programma
02 Aprile 2019 - 20:24
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La compagine argentina non parteciperà al campionato come team full timer, e ha previsto la sua presenza solo al COTA e alla 500 Miglia di Indianapolis




Juncos Racing doveva mettere radici in IndyCar nel 2019, e invece il programma nella serie del team argentino è stato considerevolmente ridimensionato nelle ultime settimane. Dopo aver preso parte a 12 gare su 17 nella passate stagione, la compagine di Ricardo Juncos voleva passare a team full timer nel 2019, e aveva anche acquistato una seconda vettura, con tanto di dichiarazioni della proprietà di voler mettere in pista in pianta stabile due monoposto.

Col passare del tempo, gli intenti di Ricardo Juncos non si sono tradotti in realtà, e l’impegno della squadra in IndyCar è in fase di ridimensionamento. Saltata la gara inaugurale dell’anno a St.Petersburg, Juncos Racing ha partecipato all’IndyCar Classic al COTA schierando Kyle Kaiser, pilota che si è laureato campione Indy Lights 2017 proprio col team argentino. Nelle prossime gare Juncos non sarà della partita, e al momento sono state rese note altre gare alle quali la squadra sud americana prenderà parte. La partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis è sicura, e anche quella a Laguna Seca sembra scontata grazie agli sponsor locali di Kaiser, ma il programma in IndyCar di Juncos rischia di limitarsi a queste due gare oltre a quella già corsa al COTA.

 

Juncos Racing/Official Twitter

 

“Ora come ora, il nostro impegno in IndyCar dipende dagli sponsor che possiamo aggiungere a quelli che già abbiamo – ha detto Juncos, citato da Autosport – Penso che ci saremo alla 500 Miglia di Indianapolis, ma non sono ancora sicuro al 100%. Potremmo essere al via con una macchina… forse anche due, ma è meglio una perché nel team ci sono molte cose in fermento. Considerando i partner commerciali sui quali possiamo contare, gli altri eventi a cui potremmo partecipare in questo momento forse sono Toronto e Laguna Seca. Tutto il resto è da valutare, e richiede molto lavoro. Dobbiamo trovare degli sponsor in Sud America, ora che la IndyCar verrà trasmessa anche in questi paesi attraverso il sito internet, ma ci serve anche il commento in lingua spagnola. Se venisse aggiunto, questo ci darebbe una mano a trovare degli sponsor nel nostro stato, l’Argentina”.

 

Immagine in evidenza: ©Juncos Racing/Official Twitter



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