La McLaren è stata aiutata dall’Andretti Autosport nell’estremo tentativo di qualificarsi alla Indy 500
20 Maggio 2019 - 19:56
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La scuderia di Woking ha ricevuto supporto tecnico dal suo ex partner nel giorno del Bump Day. Ma Alonso non ce l'ha fatta lo stesso a ottenere l'accesso alla corsa

INDIANAPOLIS – La McLaren ha provato a giocare ogni carta a sua disposizione nel disperato tentativo di strappare sulla pista la qualificazione alla 500 Miglia di Indianapolis. La scuderia di Woking, nella notte tra sabato e domenica, ha letteralmente stravolto l’assetto della sua DW12-Chevrolet nel tentativo di trovare quelle performance mai venute alla luce nei quattro giorni di prove libere.

Ma questa non è stata l’unica azione effettuata dalla McLaren. Il team britannico, spaventato dalla prospettiva di doversi guadagnare il diritto di partecipare alla 500 Miglia di Indianapolis nel Last Row Shootout, ha infatti chiesto aiuto all’Andretti Autosport per cercare di rendere la vettura il più veloce possibile prima dell’inizio delle qualifiche. E stando a quanto riportato dai colleghi di Racer.com, l’Andretti Autosport ha accolto le richieste della McLaren e ha fornito supporto ad Alonso.

 

Indianapolis Motor Speedway/Official Twitter

 

Un meccanico dell’Andretti Autosport ha confermato alla testata giornalistica americana che sulla monoposto di Alonso, prima dell’inizio delle prove libere di domenica mattina, sono stati montati gli ammortizzatori normalmente utilizzati dalle macchine di Michael Andretti. Non solo: nella lunga pausa dovuta all’arrivo della pioggia, le telecamere della NBC hanno ripreso un delegato dell’Andretti Technologies seduto al muretto della McLaren. “Ormai per loro era un po’ una lotteria, e dovevano per forza provare a fare qualcosa per invertire la rotta”, ha spiegato un meccanico dell’Andretti Autosport a Racer.com.

Non è sorprendente che Andretti abbia dato una mano alla McLaren, dato che due anni fa la rinomata scuderia britannica ha preso parte alla 500 Miglia di Indianapolis in partnership con la compagine di Andretti. I rapporti fra le parti sono sempre stati buoni, e Michael Andretti Zak Brown, CEO della McLaren, sono ottimi amici. Ha destato però un po’ di stupore il fatto che un team motorizzato Honda abbia fornito aiuto a una squadra della rivale Chevrolet.

Immagine in evidenza: ©Indianapolis Motor Speedway/Official Twitter



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