La prossima era IndyCar sarà spinta da motori ibridi
01 Agosto 2019 - 18:42
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Nel 2022 la IndyCar affronterà il prossimo grande cambiamento regolamentare. Le Dallara DW12 andranno in pensione e, al loro posto, una nuova vettura sfreccerà sulle piste degli Stati Uniti. La grande differenza, che caratterizzerà la prossima era del massimo campionato a ruote scoperte USA, sarà l’utilizzo di nuovi propulsori ibridi. Le nuove power unit di Chevrolet e Honda svilupperanno più di 900 cavalli, ma avranno anche tanti altri benefici.

Grazie all’introduzione del sistema ibrido, i piloti saranno in grado di riaccendere autonomamente le proprie vetture, senza l’aiuto dei meccanici o dei famosi commissari della Holmatro. Inoltre, ci sarà una maggiore potenza aggiuntiva nei momenti di utilizzo del push-to-pass. Oltre a tutto ciò, la maggiore potenza sprigionata dai futuri propulsori, permetterà alle vetture di segnare tempi sul giro nettamente più rapidi rispetto a quelli attuali.

Con l’arrivo del sistema combustione+elettrico anche oltreoceano, insieme a Chevrolet e Honda potrebbe aggiungersi un terzo motorista. Per aiutare i due costruttori impegnati attualmente, i propulsori impegnati nel 2019 resteranno omologati fino al 2021. Le nuove unità motrici, invece, non subiranno scossoni regolamentari dal 2022 fino al 2027, ovvero per sei stagioni.

Immagine in evidenza: © Honda Racing / HPD - Twitter



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