La Red Bull ha già messo in conto l’arrivo di penalità in griglia per l’utilizzo di più di tre motori Honda
Marko: "Molto probabilmente non completeremo la stagione con tre power unit"




09 Gennaio 2019 - 20:45

Helmut Marko, talent scout della Red Bull, ha sempre sostenuto la bontà della scelta fatta dalla squadra a metà del 2017, quando il team di Mateschitz decise di chiudere definitivamente i rapporti con la Renault per puntare dal mondiale 2019 sulle power unit realizzate dai giapponesi della Honda.

Nel corso del 2018 la Honda ha palesato dei tangibili progressi rispetto alle stagioni precedenti, con la Toro Rosso capace di mettersi in luce in alcune gare della stagione e in particolar modo in Bahrain, dove Gasly arrivò quarto. Dal punto di vista delle prestazioni le power unit nipponiche non hanno deluso, ma l’affidabilità anche nel 2018 ha lasciato a desiderare, e in diverse gare le Toro Rosso sono partite dal fondo a causa di penalizzazioni in griglia di partenza dovute a sostituzioni di componenti dell’unità motrice.

La Red Bull crede ciecamente nel potenziale della Honda, ma è già pronta all’evenienza di utilizzare più di tre power unit nel mondiale 2019, con conseguenti penalità da scontare in posizioni di arretramento sullo schieramento.

“Siamo consapevoli che probabilmente ci saranno delle difficoltà sul fronte dell’affidabilità – ha spiegato Helmut Marko a Motorsport.com – E’ molto probabile che non saremo in grado di completare il campionato usando tre motori. Ma se si sceglie il tracciato giusto per scontare la penalità, possono bastare pochi giri per ritrovarsi nelle prime posizioni. Questa dev’essere la linea guida alla base di tutto. Siamo disposti ad accettare le penalizzazioni se necessario”.

Immagine in evidenza: ©Red Bull Racing/Official Facebook - Getty Images

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