La Toro Rosso ha usato una sola power unit Honda nella seconda sessione di test
Il motorista giapponese ha compiuto ottimi progressi sul fronte dell’affidabilità




13 marzo 2018 - 20:10

Il 2018 può essere l’anno del riscatto della Honda? In casa Toro Rosso sono convinti di sì, e non hanno avuto alcuna esitazione a puntare sul costruttore giapponese come fornitore di motori della stagione 2018, contrariamente alla Sauber che ha deciso di rinunciare alla partnership con la Honda prima ancora di iniziarla. E contrariamente alla McLaren, che è scappata a gambe levate dai nipponici dopo tre anni nefasti.

I riscontri dei test di Barcellona sono stati incoraggianti. Dopo tre pre-campionati di sofferenza, fatti di motori rotti e pochi chilometri in pista, la Honda è riuscita a raccogliere tanti dati interessanti grazie alla Toro Rosso. Le STR13 di Hartley e Gasly hanno girato con continuità, e negli otto giorni di test hanno completato 822 giri, contro i 425 della McLaren nel 2017. La scuderia di Faenza non ha praticamente mai avuto problemi tecnici, e solo nell’ultimo giorno ha fermato anzitempo Hartley per un allarme proveniente da un sensore sul motore, poi rivelatosi prematuro.

 

 

I progressi fatti dalla Honda sul fronte dell’affidabilità sono stati notevoli, tanto che la Toro Rosso è addirittura riuscita a fare tutta la seconda sessione di test utilizzando la stessa power unit, completando ben 156 giri nell’ultima giornata di prove invernali.

“Voglio ringraziare di cuore i colleghi della Honda per gli eccellenti sforzi fatti nelle ultime due settimane – ha detto James Key, direttore tecnico della scuderia italiana – Abbiamo usato un solo motore per tutta la seconda sessione di test, e praticamente non ci sono stati malfunzionamenti. C’è stato solo un piccolo problema nelle ultime due ore dell’ultimo giorno. Ormai avevamo quasi concluso il programma di lavoro che ci eravamo prefissati, perciò abbiamo deciso di spendere un po’ di tempo per capire cosa fosse successo. La Honda comunque ha lavorato duramente per capire le cause dell’allarme sulla power unit e ha già capito cosa è successo. A parte questo, tutto è andato bene”.

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