La Toyota sbanca il Fuji e riapre il campionato
15 Ottobre 2017 - 11:02
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6h Fuji 2017
Doppietta giapponese davanti alle Porsche sotto il diluvio. La Rebellion vince la LMP2

Sul tracciato del Fuji si è appena conclusa la 6 ore, settimo appuntamento del mondiale endurance. La gara è stata, come da previsioni, condizionata pesantemente dal maltempo, specialmente dalla nebbia. Infatti, proprio a causa di quest’ultima, la direzione gara ha esposto la bandiera rossa a circa un’ora e mezzo dallo scadere delle 6 ore. Per fortuna, il 70 % della durata era stata già completata, garantendo la completa assegnazione dei punteggi, al contrario del 2013 dove i punteggi vennero dimezzati.

La gara è partita in condizioni subito proibitive, con le Porsche che facevano l’andatura: sulla #2 Bamber e sulla #1 Lotterer, mentre le Toyota inseguivano con Buemi sulla #8 e Kobayashi sulla #7.   Subito le TS050 Hybrid sono andate all’attacco sfruttando la loro ottima aderenza sul bagnato ed entrambe hanno superato la 919 Hybrid di un arrendevole Lotterer, mentre Bamber con l’altra Porsche riusciva a contenere i rivali mantenendo la leadership della corsa.

Dopo 50′ di corsa ( già partita in regime di safety car) è arrivata la prima bandiera rossa, a causa di una ridottissima visibilità, specialmente sul rettilineo di partenza. Le Toyota e Lotterer sotto safety car ne hanno approfittato per fare la sosta, mentre Bamber è rimasto in pista. Questo ha fatto perdere la testa della gara al neozelandese, dato che una volta ripartiti è stato costretto a fermarsi rientrando dietro a tutte le altre vetture ibride. Al suo posto è salito Bernhard e da lì la corsa della Porsche #2 è diventata un calvario: infatti il tedesco ha iniziato a perdere terreno dagli avversari a causa di problemi di aderenza, assestandosi in quella quarta piazza che è rimasta tale fino a fine corsa. Le Porsche hanno man mano perso il contatto con le Toyota, che hanno gestito alla perfezione il vantaggio che hanno sul bagnato. Solo Nick Tandy sulla #1 è riuscito a giocarsela; lui e Lopez sono stati autori di un fantastico duello alle spalle di Nakajima per il secondo posto, in alcuni tratti di corsa anche per il primo durante il gioco dei pit stop.

L’ultima e definitiva bandiera rossa si è avuta dopo 4 ore e mezzo di gara e non si è più ripartiti. La Toyota #8 di Davidson-Buemi-Nakajima vince davanti alla gemella di Conway-Kobayashi-Lopez e alla Porsche di Jani-Lotterer-Tandy, quarti Bernhard-Bamber-Hartley. Dunque i giapponesi hanno quantomeno tenuto aperto il campionato anche se la casa di stoccarda continua a controllare la situazione. Nel costruttori la Porsche ha 270 punti contro i 211,5 della Toyota. Nel mondiale piloti 172 punti per la #2 contro i 133 della #8.

In classe LMP2 seconda vittoria stagionale per la Vaillante Rebellion #31 di Senna-Canal-Prost, autentici mattatori del fine settimana giapponese. I piloti del team elvetico non hanno praticamente avuto rivali, ma in casa Rebellion non è tutto oro quel che luccica. La gara della #13 è stata infatti un vero e proprio disastro. Nelson Piquet JR, partito in pole, si è subito girato alla prima curva, finendo in mezzo al gruppone delle GT. Il patatrac è avvenuto quando al volante è salito Mathias Beche. Lo svizzero aveva rimontato sino al terzo posto e stava addirittura impensierendo la seconda piazza di Vergne, al volante della Manor. I due si sono toccati prima sul rettilineo, per poi prendersi drammaticamente nella fase di doppiaggio dell’Aston Martin di Adam, con il risultato che Beche è finito a muro terminando lì la difficile corsa di questa vettura.

In seconda posizione di classe si è piazzata l’Alpine #36 di Lapierre-Negrao-Menezes, che dopo il successo di Austin si confermano in ottimo stato di forma. Completa il podio la #38 del Jackie Chan DC Racing con Tung-Jarvis-Laurent, che ormai vedono la Rebellion staccata di appena una decina di punti in classifica e quindi il finale di stagione di questa categoria sarà da brividi.

Prossimo appuntamento tra tre settimane con la 6 ore di Shanghai che potrebbe assegnare i primi verdetti iridati.