La verità dell’incendio di Jerez: la corrente è venuta dalle prese
15 Marzo 2019 - 9:57
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Le parole di Jürgen Lingg, team principal della Dynavolt Intact GP: “I nostri strumenti erano all’interno del paddock. È andato tutto bruciato”




Iniziano ad emergere i primi dettagli riguardo l’incendio divampato questa mattina presso il paddock di Jerez, dov’erano presenti le moto di MotoE pronte ad effettuare i test prestagionali.

La testimonianza di Jürgen Lingg, team principal della scuderia tedesca Dynavolt Intact GP, ha permesso di capirne qualcosa in più. “I tecnici di Energica hanno avuto problemi a caricare le motociclette ieri, ma la sera ci hanno detto di aver sistemato l’elettricità”, ha dichiarato a SPEEDWEEK.com. “Abbiamo lasciato la pista ieri alle 20:30 circa. In quel momento, le batterie delle moto non erano ancora state caricate. I tecnici di Energica ci hanno detto che sarebbero rimasti tutta la notte a caricare una batteria dopo l’altra. Che cosa sia successo esattamente da allora, non posso dirlo”.

Secondo Lingg l’incendio è scoppiato solo dopo che sono state caricare tutte le batterie: “Da lì in poi una moto ha iniziato a bruciare. Ma è solo una supposizione personale”, ha affermato, ancora piuttosto scosso dall’accaduto.

Il team principal ha poi spiegato come l’incendio abbia completamente stravolto il programma dei test, in quanto tutto è andato bruciato: “Tutti i nostri strumenti erano lì dentro. Non abbiamo più niente da mettere nei nostri semirimorchi”.

Ora spetterà alla polizia fare le indagini opportune per capire da dove esattamente sia partito il fuoco. Però una cosa è certa: non è stata colpa di energie rinnovabili, che Dorna e i tecnici di Energica ed Enel pensano siano sufficienti a ricaricare le pesanti batterie delle moto. L’elettricità è venuta fuori da una presa di corrente.

Articolo di Enrico Salvi
Immagine in evidenza: © IntactGP Official Twitter Page



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