Lorenzo: “Orgoglioso di appartenere a questa famiglia. C’è un grande potenziale”
02 Gennaio 2019 - 18:24
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In occasione della prima intervista con i colori ufficiali HRC, il maiorchino traccia un bilancio delle prime sensazioni e della rivalità con Marc Marquez




Jorge Lorenzo si appresta a vivere nel 2019 il suo secondo “cambio di casacca” da quando è in MotoGP. Dopo aver abbandonato a fine 2016 la Yamaha per la Ducati, ora è giunto il momento di abbracciare i colori HRC. Una nuova sfida, di sicuro allettante, data la competenza del team e l’alto tasso tecnico della moto, ma allo stesso tempo ancora poco decifrabile: il confronto con Marquez, ormai colonna portante di Honda, sarà uno degli aspetti chiave della stagione.

© motogp.com

L’Jorge Lorenzo che si è presentato innanzi alle telecamere di HRC è parso rilassato, carico e determinato a fare del proprio meglio. Partendo dai nuovi colori, “che rappresentano il successo“, Jorge ha speso parole al miele nei confronti della sua nuova squadra, paragonandola, in termini di fama calcistica, ad un “Barcellona o Real Madrid“. Non è mancato un confronto con la Ducati, seguito da un resoconto delle prime impressioni in sella e un elogio della reattività della squadra: “Nella scorsa stagione ho guidato una moto completamente diversa, molto grande e alta, forse un po’ troppo per me. La Honda mi si adatta meglio in termini di dimensioni. E’ una moto più compatta, piccola e bassa, con la quale posso piegare meglio. La prima impressione è stata positiva e ho intravisto un grande potenziale. Inoltre, uno degli aspetti che più mi ha impressionato maggiormente è stata l’abilità di reazione del Team, fornendomi ciò che avevo chiesto. Sono stato molto chiaro, Honda ha preso nota di tutte le indicazioni e nel giro di pochi giorni era tutto pronto; ho avuto anche un serbatoio quasi al 100% del mio gradimento“.

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Infine, un accenno alla rivalità con Marquez, finalmente quest’anno ad armi pari; conteranno pregi e difetti dei singoli: “Tutti i piloti hanno i loro punti di forza e quelli deboli. Li ha anche Marc. Proverò ad imparare dai suoi punti di forza, e credo che lui proverà ad imparare dai miei. Ci spingeremo l’un l’altro; io voglio batterlo e lui vuole battere me. Questo fa crescere il team e aiuta a fornire nuovi progressi tecnici per la moto“.

Immagine in evidenza: © hondaracingcorporation.com



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