Losail – Open Race: Tarquini domina e regala l’ultima vittoria alla Lada
26 Novembre 2016 - 10:16
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Il "Cinghio" continua a mostrare la sua forza nel mondiale andando a conquistare una vittoria inaspettata, l'ultima per il team russo prima del ritiro a fine stagione

Fin dallo spegnimento dei semafori rossi Gabriele Tarquini ha dato del filo da torcere al pole man Tom Chilton che nei primi tre giri è riuscito a difendersi dai continui attacchi dell’italiano della Lada. Il maxi incidente tra una Volvo, Tiago Monteiro, Josè Maria Lopez e Hugo Valente che ha causato dapprima l’ingresso della safety car e poi l’esposizione della bandiera rossa, non ha favorito la fuga del britannico. Alla ripartenza il “Cinghio” ha sfruttato l’occasione con un incrocio di traiettoria in curva 1, il quale gli ha permesso di portarsi in vetta alla classifica. Da quel momento il 54enne ha creato il vuoto tra sé e i rivali, arrivando addirittura ad accumulare ben 8 secondi di vantaggio sul primo degli inseguitori.

Alle spalle della Vesta una battaglia accesa per le altre posizioni con Chilton, dopo aver subito il colpo del sorpasso, ha dovuto difendere anche la seconda posizione dal connazionale Rob Huff. Lotta a denti stretti che ha visto il pilota Citroen avere la meglio, grazie soprattutto a una migliore velocità di punta della sua C-Elysee rispetto alla Civic. La gara si è quindi conclusa con Chilton davanti ad Huff che ha tentato un ultimo assalto andando sull’erba del rettilineo del traguardo.

Quarto posto per Yvan Muller protagonista di una gara in solitaria, senza infamia e senza lode. Seguono Norbert Michelisz con la seconda delle Honda ufficiali, quindi le due Volvo con Thed Bjork che ha preceduto Robert Dahlgren. A chiudere la zona punti Nicky Catsburg, Josè Maria Lopez e James Thompson. L’argentino tre volte campione del mondo, in seguito al contatto iniziale con Tiago Monteiro, ha sofferto il colpo sulla propria Citroen. In alcuni punti della gara ha dovuto difendere una 13a posizione dagli attacchi delle vetture del Zengo Motorsport, finendo addirittura a fare da tappo a vetture inferiori alla sua. Buona prestazione per le vetture del team ungherese con Nagy e Fizca a ridosso della zona punti, creando un sandwich con la Chevrolet di Tom Coronel, 12° sotto la bandiera a scacchi.