Marquez fugge e offre una sontuosa prova di forza. Grande bagarre Rossi-Dovi!
31 Marzo 2019 - 21:51
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GP Argentina
Prestazione superba del cabroncito, ma dietro è lotta pura, con Rossi 2° e Dovi 3°. 4° Miller, a terra Vinales e Morbidelli nell'ultimo giro

Oggi si è assistito ad una variazione eccezionale del regolamento. Di fatto si son corse due gare: una con il solo Marquez, l’altra con tutto il resto dello schieramento. Scherzi a parte, Marc Marquez oggi ha realmente dimostrato di avercene molto più degli altri, arrivando ad infliggere un distacco quasi imbarazzante ai suoi primi inseguitori, ben 10 secondi, che sarebbero stati 12 se non avesse rallentato sul traguardo per esultare. Una prova di forza schiacciante, demolitrice, di prepotenza quella del cabroncito, della quale non si può dire altro, altrimenti si scadrebbe nell’enumerare la lista di qualità che più e più volte son già state rese note nel corso di questi sei anni di permanenza in classe regina.

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Ci hanno pensato quindi gli italiani a rendere viva e passionale la gara, offrendo una quantità spropositata di sorpassi e lotte al cardiopalma. Valentino Rossi e Andrea Dovizioso hanno inscenato una battaglia intensa, tattica, strategica, che si è risolta in un clamoroso sorpasso in curva 7 ad opera del Dottore. I due hanno provato a primeggiare ed imporre il loro ritmo, nella vana speranza di recuperare l’alieno in fuga, offrendo una buona quantità di sorpassi di pregevole qualità; dopo un po’ si son dovuti arrendere e hanno cercato di guadagnare il più possibile sui diretti inseguitori, cattivissimi e incarogniti. Velocissima la Ducati sul dritto, agilissima la Yamaha in curva. All’ultimo giro Dovi ha provato il cosiddetto “tirone“, staccando effettivamente Vale di qualche decimo; ma si sa, il Dottore è animale da gara ed esperto della “zona Cesarini“, e così, con una percorrenza paurosa in curva 6, ha finalizzato un sorpasso pulito, elegante, e soprattutto valevole per il secondo posto.

Al valzer impazzito per la seconda posizione hanno partecipato anche altri due italiani, Danilo Petrucci e Franco Morbidelli, co-assistiti da Jack Miller, Maverick Vinales e Alex Rins. Grande personalità quella di Morbido, aggressivo nelle staccate e appeso alla moto “alla Pedrosa”. Petrux è emerso col tempo, favorito dalle continue schermaglie tra Morbidelli ed un coriaceo Miller, più volte davanti a Valentino nelle fasi iniziali di gara. Alla distanza è risalito Rins, partito addirittura sedicesimo, mentre è calato pian piano Morbidelli che, in un ultimo disperato tentativo, tradito dall’attacco di Petrucci, ha tamponato Vinales, ponendo fine alla gara di entrambi. Miller 4°, Rins 5° e Petrucci 6°.

Ottima prestazione per Takaaki Nakagami, 7°, davanti al miglior rookie Fabio Quartararo, 8°, seguito dai due fratelli Espargaro, con Aleix davanti a Pol. Ottimo 11° Oliveira, che si prende la soddisfazione di mettersi dietro Jorge Lorenzo, un vero e proprio fantasma in questo weekend argentino. 13° è Crutchlow, punito con un ride through per una impercettibile falsa partenza, davanti a Bagnaia e Zarco, terza KTM al traguardo.

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