Nakajima si conferma in pole in una Q2 costellata da incidenti. Gran botta per Sernagiotto
La sessione è finita in anticipo per riparare i danni sul tracciato. Nessuno migliora e si consolida l'1-2 Toyota




14 Giu 2018 - 21:12

Si è chiusa con 25 minuti di anticipo la seconda sessione di qualifica sul tracciato di Le Mans. Sul fronte delle prestazioni non c’è molto da dire: non si registra nessun miglioramento di rilievo, con la prima fila delle Toyota che è chiaramente inavvicinabile per le LMP1 private.

Ricordiamo che ieri sera Kazuki Nakajima sulla TS050 Hybrid #8 ha piazzato la zampata in 3’17”270, staccando di appena 107 millesimi la gemella di Mike Conway. Terza la BR1 AER dell’SMP Racing, che Orudzhev ha portato davanti alle Rebellion ma staccato di oltre 2 secondi dai giapponesi. Nelle altre categorie continua a resistere il miglior crono dell’Oreca 07 Gibson #48 dell’Idec Sport per quanto riguarda la LMP2, mentre appare intoccabile il dominio Porsche nelle classi GT. Il 3’47”504 di Bruni pare essere quasi certamente la pole di questa stagione, mentre un altro italiano sta dominando in GTE AM: si tratta di Matteo Cairoli, che sulla sua 911 RSR ha girato in 3’50”708.

Parlando della sessione odierna, le danze si sono aperte con una serie incredibile di problemi tecnici e soprattutto dei piloti. Dopo pochi minuti la regia ha inquadrato il camera car di Sven Muller, che aveva leggermente colpito le barriere dopo un’uscita alla curva di Indianapolis con la sua Porsche #94. Rischio enorme anche per Norman Nato, sulla Dallara #35 dell’SMP Racing che ha rischiato di distruggere la vettura alle curve Porsche. La prima bandiera rossa è stata causata dal violento impatto di Andy Priaulx, che a Tertre Rouge ha perso il controllo della sua Ford GT #67 sbattendo contro le barriere e danneggiando il posteriore della vettura.

Il grande colpo di scena, specialmente per i colori italiani, è arrivato quando mancavano all’incirca 35 minuti a fine sessione. Giorgio Sernagiotto è stato vittima di un tremendo impatto sulla sua Dallara #47 della Cetilar Villorba Corse. La dinamica dell’impatto non è chiara, ma la macchina è risultata distrutta e sicuramente non disputerà la sessione serale. La speranza è quella di rimetterla insieme per la gara, ma per fortuna il pilota italiano è sceso sulle sue gambe dalla vettura e sta bene.

A causa dei tanti incidenti le prove sono state interrotte in anticipo e l’ultima manche inizierà con mezz’ora d’anticipo, alle ore 21:30 e vedremo se qualcuno calerà l’asso nella manica.

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