Oliver Jarvis regala la pole di Daytona alla Mazda
25 Gennaio 2019 - 9:34
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Gran giro del britannico che beffa le Acura di Ricky Taylor e Montoya. La Porsche di Tandy e la Ferrari di Gomes davanti nelle GT




La Mazda si è confermata la vettura da battere anche nelle qualifiche della 24 ore di Daytona. A far segnare la pole è stato Oliver Jarvis sulla #77 che condivide con Timo Bernhard, Rene Rast e Tristan Nunez. Il britannico ha staccato il nuovo record della pista girando in 1’33”685. Questo significa che si è andata di quasi due secondi e mezzo sotto la pole dello scorso anno, segno della grande crescita di queste DPi.

Alle spalle dell’ex pilota Audi nel FIA WEC, si sono piazzate le velocissime Acura del Team Penske. Queste due vetture si erano ben nascoste nei test e nelle libere per poi venire fuori al momento più importante. Sulla #7, Ricky Taylor ha rischiato di centrare il miglior tempo che gli è sfuggito per appena 188 millesimi di secondo. Subito dietro di lui Juan Pablo Montoya sull’Acura #6, che ha preceduto l’altra Mazda con il #55 di Jonathan Bomarito.

A mancare sono state le dominatrici delle ultime due edizioni. Stiamo parlando ovviamente delle Cadillac dato che la prima è la #31 dell’Action Express con Felipe Nasr in quinta posizione. Il brasiliano ex Formula 1 si è visto rifilare ben otto decimi da Jarvis, non andando oltre un 1’34”433. Dietro di lui tutte le altre Cadillac, capitanate dalla #10 di Jordan Taylor e del quale equipaggio fanno parte anche Alonso e Kobayashi oltre a Van der Zande. Non ha girato la #5 dei vincitori dello scorso anno che partirà dunque dal fondo dello schieramento. Tra le LMP2, ha primeggiato l’Oreca 07 Gibson #81 della DragonSpeed. James Allen ha fatto meglio degli altri tre concorrenti in questa classe girando in 1’35”904, soltanto nono assoluto e ad oltre due secondi dalla pole.

Grandissima battaglia nelle classi GT. Tra le Le Mans, pole position per la Porsche 911 RSR #911 di Nick Tandy. 1’42”257 il crono che è valso al britannico la miglior prestazione, con il quale ha distanziato di oltre tre decimi la Corvette #3 di Jan Magnussen. Solo terza la prima delle Ford, dopo che l’ovale blu aveva dominato le ultime due edizioni. Ryan Briscoe ha girato in 1’42”634 sulla #67, mettendosi dietro la Ferrari #62 del Risi Competizione con Davide Rigon. Deludono le BMW, soltanto settima ed ottava di classe davanti all’altra Corvette di Gavin.

La Ferrari si è rifatta alla grande tra le GT Daytona, categoria nel quale la 488 GT3 dice sempre la sua. A dettare legge è stata la #13 di Marcos Gomes in forze al team Via Italia, dove c’è anche Andrea Bertolini. Il brasiliano si è preso la pole in 1’45”257, distanziando di meno di un decimo la Mercedes #33 di Ben Keating. In terza piazza la sorprendente Acura NSX di Trent Hindman. Al quarto e quinto posto si situano le Lamborghini Huracan di Giacomo Altoè e Rolf Ineichen. Indietro le Porsche e lontanissime le Audi. Oggi andranno in scena le ultime sessioni di libere e domani sera alle 20:35 ora italiana la partenza della gara.

Immagine in evidenza: ©IMSA Twitter Page



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