Pagelle Baku | Ferrari illusione/delusione, ma Leclerc esagera: Bottas è stato perfetto
29 Aprile 2019 - 16:08
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GP Azerbaijan




Valtteri Bottas, voto 10 e lode – Grandissima gara di sostanza per il finlandese della Mercedes, che ha conquistato la seconda vittoria stagionale tornando a essere il leader del mondiale. Soffre un po’ alla partenza, visto che ancora una volta il poleman ha uno scatto infelice, ma riesce a tenere nella bagarre contro un Hamilton forse un po’ troppo tenero. Nel finale il compagno di squadra torna prepotentemente, ma Valtteri non subisce la pressione e si porta a casa una gara che può sembrare facile, ma non è così. Bravo, la Formula 1 ha trovato forse un altro protagonista importante in attesa (e assenza) delle Ferrari.

© Mercedes AMG Press/Steve Etherington

Lewis Hamilton, 7.5 – Prova a far male al compagno di squadra in partenza senza però riuscirci, e allora si mantiene in seconda posizione praticamente per tutta la durata della gara, salvo poi tentare un timido attacco nel finale, cercando di mettere pressione a Bottas. Può accontentarsi del secondo posto, anche perché è praticamente appaiato al finnico se non fosse per quel punto extra conquistato proprio dal #77 a Melbourne. Altra lotta interna come nel 2016? Forse.

© Mercedes AMG Press/LAT Images

Sebastian Vettel, 7 – Seb più di così non poteva fare: la Ferrari è chiaramente inferiore alla Mercedes, inutile girarci attorno, e oltre al terzo posto al momento non può ambire. La strategia adottata è uguale a quella degli altri, anche se è stato costretto a fermarsi prima perché le Soft sulla Rossa non andavano per niente, vedi anche secondo stint con Leclerc. Insomma, avete il coraggio di criticarlo anche a sto giro? No perché ieri è sembrato che l’unico in grado di poter fare qualcosa di buono con la Ferrari fosse il monegasco, mentre il tedesco non è stato praticamente calcolato da nessuno pur partendo (e arrivando) terzo. Impalpabile secondo molti, ma con una macchina nettamente inferiore cosa si può pretendere? Speriamo non vada in crisi tecnica la Ferrari, altrimenti pensiamo davvero al 2020. Barcellona sarà fondamentale.

© Scuderia Ferrari Press Office/Media Centre

Max Verstappen, 7 – Canna la prima fase di gara e si fa sorpassare da Perez senza opporre troppa resistenza, poi però prender il ritmo e alla fine rischia anche di giocarsi il podio con Vettel, ma la VSC gli fa perdere completamente il ritmo. Sembra comunque essere maturato molto, anche nelle dichiarazioni post gara è più lucido e fa delle analisi accurate sull’andamento della sua gara. Da quasi un anno non commette più vaccate, speriamo continui così.

© Scuderia Ferrari Media Centre

Charles Leclerc, 6.5 – Sì, è chiaro che Charles abbia fatto una gran prima parte di gara, ma non va dimenticato il botto in qualifica e che gli è costato quantomeno una seconda fila e con gomme diverse rispetto agli altri. Non sapremo mai come sarebbe andata a finire, ma a posteriori possiamo tranquillamente affermare che più della quinta posizione non sarebbe riuscito a ottenere. L’unica colpa che possiamo dare al muretto Ferrari è quella di aver aspettato forse 2 giri di troppo prima di farlo rientrare: che senso ha aspettare, ancora una volta, che Vettel lo passi in pista? Bastava farlo rientrare dopo essere stato passato da Hamilton o quando il campione inglese fosse in procinto di farlo, anche perché così facendo ha fatto perdere oltre un secondo al compagno di squadra nel tratto misto. C’è qualcosa da rivedere nelle strategie Ferrari. Ma comunque, bravo a reagire alla vaccata delle qualifiche, in lui salta subito all’occhio la grande umiltà, cosa che invece al team sembra mancare.

Sergio Perez, 7 – Parte bene, poi però crolla probabilmente con le gomme ed è costretto alla sesta posizione. Bene comunque, qui a Baku raccoglie sempre belle soddisfazioni, vedi il podio dello scorso anno.

Carlos Sainz & Lando Norris, 7 – Prove tecniche di risorgimento: la McLaren è sempre più in forma gara dopo gara, e questa volta lo spagnolo non è stato colpito dalla sfiga. Risultato? Entrambe le vetture a punti e botta di fiducia micidiale. Bravi tutti.

© McLaren Media Centre/Zak Mauger

Lance Stroll, 6.5 – Bravo, perché sotto la lente di ingrandimento dopo la sciocchezza nelle prove libere. Nono posto e due punti che fanno morale, oltre che classifica per il team.

Alfa Romeo Racing/Official Facebook

Kimi Raikkonen, 8 – Sto ragazzetto per la quarta volta consecutiva consegna punti importanti alla squadra pur essendo partito dalla pit lane. Che dire di più? Campione per sempre e sempre a disposizione del team. Umiltà signori, è una parola molto usata in questo momento storico. Rifletteteci.

Alexander Albon, 5.5 – Botto alla prima curva e ritmo gara non impressionante. Poteva fare di più.

Antonio Giovinazzi, 6 – Parte ultimo e ancora una volta è colto dalla sfiga immonda, ma quantomeno ha mostrato di avere un buon passo. Peccato, ma arriverà il suo momento.

Kevin Magnussen, 4.5 – La Haas ormai non è più una sorpresa negativa. E’ stabilmente in queste posizioni, e la sensazione è che i piloti non ci stiano capendo una beneamata…

Nico Hulkenberg, 4 – La Renault malissimo in questo weekend, non ci hanno capito niente per tutto il fine settimana.

George Russell, 6 – La sfiga ci vede benissimo e venerdì gli fa saltare tutta la giornata per colpa di un tombino. Quantomeno porta la macchina sana e salva a casa nei giorni successivi.

Robert Kubica, 4 – Eh, anche qui il botto è da matita rossa per il buon Robert, che non contento si becca una penalità domenica per aver sbagliato le procedure di partenza dalla pit-lane. Weekend da dimenticare per il polacco.

 

Immagine in evidenza: © F1 official twitter page

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