Pagelle Cina | Caro Max, guarda e impara da Ricciardo: è così che si fa! Kimi salva il weekend della Ferrari




GP Cina
16 aprile 2018 - 11:29

© Red Bull Pool/Clive Mason/Getty Images

Daniel Ricciardo, voto 10 e lode – Sesta vittoria in Formula 1 e prestazione di assoluto livello per il siciliano d’Australia: Daniel ha approfittato alla grandissima l’occasione datagli dalla Safety Car, andando a vincere una gara assolutamente meritata. E’ stato prepotentemente bravo, ha compiuto dei sorpassi capolavoro e ha fatto capire alla Red Bull chi è la sostanza in quel box. Attenzione, in RB sanno benissimo chi è che fa i fatti tra Ricciardo e Verstappen, il problema è che solo uno deve primeggiare, lo abbiamo visto con Vettel e Webber, e in modo più ridimensionato proprio con Vettel e Ricciardo nel 2014. Chiaro che il tanto talentuoso quanto pompato (e montato probabilmente) Verstappen non può essere messo da parte, e da qui le dichiarazioni di inizio anno da parte di Red Bull. Bravo Daniel, sei forte, lo hai dimostrato ancora una volta, ma probabilmente non basterà. Intanto fatti pagare da Max, queste lezioni di come si sta in pista non le puoi regalare a chi ha tanto, forse tutto da imparare.

© Red Bull Pool/Lars Baron/Getty Images

Valtteri Bottas, 9 – Altra bella gara del finlandese, che dopo il pasticcio di Melbourne sembra aver ritrovato la strada giusta. Tanti lo davano già in rotta con la Mercedes dopo la prima gara, ma ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Ottima partenza e undercut da urlo ai danni di Vettel. La vittoria gliela poteva togliere solo una causa di forza maggiore, ed è stato proprio così: Safety Car chiamata proprio un attimo dopo l’aver passato l’ingresso box, e sia lui che Vettel sono stati ampiamente penalizzati. Ha provato in tutti i modi a portarla comunque a casa, ma Ricciardo ne aveva decisamente di più. Era visibilmente deluso sul podio, ma può ritenersi soddisfatto della sua prestazione.

Kimi Raikkonen, 8 – Kimi continua il suo periodo positivo portando a casa il secondo podio della stagione a conclusione di un weekend dai due volti: ancora una volta più veloce di Vettel fino alla Q3, poi quegli 87 millesimi che di fatto cambiano il suo fine settimana. Sia chiaro, è stato parecchio penalizzato dalla manovra forse non necessaria in partenza di Vettel, da qui la sua gara cambia radicalmente, strategia diversa volta ad aiutare il compagno di squadra e sesto posto praticamente certo. Poi però il fattaccio che ha coinvolto Verstappen e Vettel, il sorpasso ai danni di Hamilton ed ecco un podio insperato. Forse poteva osare qualcosina in più contro Bottas, ma è un risultato positivo. Questo è il miglior Raikkonen da quando è tornato in Ferrari, e Vettel lo sa, altrimenti non si spiega la manovra in partenza, perché fosse stato un semplice gregario non avrebbe avuto problemi a cedergli la prima posizione. Continua così Kimi, che ancora puoi suonarle per bene a sti ragazzini.

Lewis Hamilton, 5.5 – E’ stato parecchio difficile dare un voto al campione del mondo in carica. Ok, è arrivato quarto con una Mercedes, ma forse bisogna cominciare a entrare nell’ottica di una macchina non più dominante come negli ultimi anni. Tralasciando il primato in classifica costruttori assolutamente casuale visto l’ottavo posto di Vettel, Gigi ha avuto difficoltà per tutto il weekend, soprattutto con le gomme. Le ha prese da Bottas sia sabato che domenica, l’unico momento positivo è stato quando ha tenuto dietro un Verstappen senza freni. Crediamo che questo possa essere il giusto compromesso: una quasi sufficienza, ma che sufficienza non è.

Max Verstappen, 1 – C’è poco da dire, Max non ha ancora la minima idea di come si sta in pista con gli avversari, è un dato di fatto. Prova, si impegna, ma il risultato finale è il medesimo ogni volta. Sono più le manovre scomposte di quelle corrette, e al quarto anno di Formula 1, ci ripetiamo, non è concepibile. La giovane età può essere una giusta scusante per i rookie, non per chi ha già esperienza, seppur minima evidentemente. Per inciso, Ricciardo non ha mai buttato fuori nessuno tentando un sorpasso, e se vogliamo dirla tutta le manovre dell’australiano sono forse anche più pericolose rispetto a quelle di Max, ma sono pensate fino all’ultimo, non avventate. La Red Bull punta tutto su di lui, e questo probabilmente gli ha messo la pressione sbagliata addosso. Da qui si vede che ancora il campione (?) deve emergere. Vettel era il prescelto, ha fatto alcune cappellate a inizio carriera, ma quantomeno portava a casa i risultati, idem Ricciardo nel 2014. Cresci ragazzino, e assumiti le tue responsabilità. Ecco, quantomeno le scuse e l’ammissione di colpa a fine gara è già un piccolo passo avanti, sperando che sia tutto frutto della sua volontà.

Nico Hulkenberg, 7 – Altro ottimo piazzamento per la Renault, ancora però in ritardo rispetto ai top team. Nico è una costante.

Fernando Alonso, 7 – Anche per il campione spagnolo un ottimo piazzamento, ma probabilmente sperava in qualcosina di più. Arrogante e ai limiti del regolamento la manovra contro un Vettel in palese difficoltà, ma evidentemente non poteva farne a meno.

Sebastian Vettel, 6.5 – Anche qui è stato molto difficile dare un voto al campione tedesco per una serie di fattori: pole position straordinaria sabato, condotta della prima parte di gara assolutamente negli standard. Certo, la manovra iniziale su Kimi non è stata proprio bella, e forse da lì è partito tutto l’ambaradan fino ad arrivare all’incidente con Verstappen, ma col senno di poi.. Diciamo che poteva gestirla meglio, così come scritto sopra nel giudizio su Kimi, Seb avrebbe anche potuto lasciare strada al compagno di squadra, si sarebbero ritrovati primo e secondo alla prima curva. Non è stato lungimirante, calcolatore e quant’altro. E’ chiaramente facile dirlo stando seduti a guardare la gara, molto meno nel provarlo in prima persona, però avrebbe dovuto gestire meglio quella situazione nella quale Kimi era comunque partito meglio. Dall’incidente con Verstappen in poi è assolutamente ingiudicabile, la sua gara finisce là. Obiettivamente, poteva fare ben poco sull’undercut subito da Bottas, lì il party mode Mercedes ha funzionato alla grandissima. Poi sì, è stato penalizzato dalla SC così come Bottas, fino a quel momento se la giocavano entrambi la corsa, e forse avrebbe anche potuto portarla a casa. Ma anche qui, con i sé e con i ma non andiamo da nessuna parte.

Carlos Sainz, 6 – Due punti che fanno morale, ma non è ancora al livello del compagno di squadra. Ci aspettiamo qualcosa in più dallo spagnolo.

Kevin Magnussen, 6 – Ancora un punto per la Haas e ancora una buona prestazione per il danese, che per la seconda volta consecutiva bastona il buon Grosjean (voto 4).

Esteban Ocon & Sergio Perez, 4.5 – La Force India sembrava più in palla a Shanghai, ma siamo stati clamorosamente smentiti. I due piloti della pantera rosa sono oltremodo anonimi, e lo spettacolo ne risente particolarmente.

Stoffel Vandoorne, 4.5 – Con una macchina certamente superiore rispetto a quella dello scorso anno ci aspettiamo molto di più dal belga, staccato di quasi venti secondi da Alonso.

Lance Stroll & Sergey Sirotkin, 5 – Sono ingiudicabili, la macchina obiettivamente è una ciofeca. 5 di incoraggiamento, ma più di così è impossibile.

Marcus Ericsson, 5 – Chiaramente la prestazione del Bahrain era difficile da ripetere, ma forse qualcosina in più poteva auspicare. Step by step.

Pierre Gasly, 1 – Butta fuori il compagno di squadra senza apparente motivo e dopo un weekend disastroso. Stesso trattamento di Verstappen.

Charles Leclerc, 3 – Si becca 20 secondi dal compagno di squadra. Altra prova insufficiente per il monegasco. E’ evidente che ancora deve farne di strada. E pensare che alcuni lo volevano al posto di Raikkonen già a partire da questa stagione.

Brendon Hartley, 4 – Non finisce la gara per un problema sulla sua Toro Rosso. Centrato da Gasly ma comunque insufficiente.

Foto Copertina: © Red Bull Pool/Clive Mason/Getty Images

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